L’Assl: il centro dialisi non chiude
di Nino Muggianu
La direttrice Cattina interviene sul caso di Dorgali, dove il servizio è sospeso per la morte di un uomo
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DORGALI. Nessuno vuole cancellare il Centro Dialisi, chiuso solo temporaneamente per alcune verifiche: dopo l'adeguamento i pazienti torneranno a Dorgali. Le rassicurazioni arrivano da Grazia Cattina, direttrice generale della Asl di Nuoro, a seguito dell'articolo dalla “Nuova” che riportava le lamentele dei familiari dei nefropatici costretti a viaggiare al centro dialisi dell'ospedale di Nuoro per le loro esigenze. “Ci sono delle verifiche in corso nel centro dialisi di Dorgali. Una volta concluse, faremo un comunicato. Quello che posso affermare – sottolinea la dottoressa Cattina – è che non c'è assolutamente nessuna intenzione di chiudere la struttura, ma solamente adeguarla alle necessità dei pazienti. Purtroppo, inevitabilmente, per qualche giorno ci sarà un po’ di disaggio per i pazienti. Ma ripeto non c'è nessuna previsione di chiusura, ma si sta provvedendo solo ad un adeguamento della struttura a quelli che sono gli standard che dobbiamo dare ai nostri pazienti, e al momento sono ancora in corso le verifiche tecniche. Riguardo ai tempi di rientro dei pazienti a Dorgali – conclude la responsabile della Azienda Sanitaria di Nuoro – potrò essere più precisa alla fine della settimana». Da quando è stato chiuso il centro, subito dopo il decesso di un paziente marocchino durante una seduta, c'è stato un immediato intervento del personale del reparto dialisi capeggiato dal medico Logias, spiega la Assl.
Intanto, i dializzati dorgalesi ieri mattina erano a Siniscola e ancor una volata attraverso i loro familiari hanno manifestato il loro disappunto. «Oggi – dicono i familiari dei malati – ci hanno dirottato non più a Nuoro ma siamo stati costretti ad andare sino a Siniscola. È un viaggio lunghissimo. Il problema è che c'è gente che non ha un’auto o un familiare che lo possa accompagnare e il tutto diventa ancora più complicato. Chiediamo che qualcuno intervenga per farci tornare a Dorgali il prima possibile: per noi viaggiare è una sofferenza in più che forse si può evitare. Come mai si sono accorti solo adesso che c'erano dei problemi, quindi che noi eravamo a rischi ? C'è voluta la morte del nostro povero amico marocchino per far svegliare qualcuno, anche se forse è stato un caso che il decesso sia avvenuto durante la seduta di dialisi. Perché nessuno prima si era preoccupato di fare i controlli che stanno facendo adesso?».
Tutto è successo dopo che un paziente marocchino che da tempo viveva a Dorgali con la sua famiglia e costretto a fare uso della dialisi è deceduto durante una seduta proprio nel Centro dorgalese di viale Kennedy, sembra per un infarto. Immediatamente, il piccolo centro sanitario, come prassi in questi casi, è stato sottoposto a sequestro per qualche giorno. Ne è seguita una ispezione dell’ Assl che, ha chiuso il centro, perché fuori norma. Non resta che attendere gli sviluppi delle verifiche.
Intanto, i dializzati dorgalesi ieri mattina erano a Siniscola e ancor una volata attraverso i loro familiari hanno manifestato il loro disappunto. «Oggi – dicono i familiari dei malati – ci hanno dirottato non più a Nuoro ma siamo stati costretti ad andare sino a Siniscola. È un viaggio lunghissimo. Il problema è che c'è gente che non ha un’auto o un familiare che lo possa accompagnare e il tutto diventa ancora più complicato. Chiediamo che qualcuno intervenga per farci tornare a Dorgali il prima possibile: per noi viaggiare è una sofferenza in più che forse si può evitare. Come mai si sono accorti solo adesso che c'erano dei problemi, quindi che noi eravamo a rischi ? C'è voluta la morte del nostro povero amico marocchino per far svegliare qualcuno, anche se forse è stato un caso che il decesso sia avvenuto durante la seduta di dialisi. Perché nessuno prima si era preoccupato di fare i controlli che stanno facendo adesso?».
Tutto è successo dopo che un paziente marocchino che da tempo viveva a Dorgali con la sua famiglia e costretto a fare uso della dialisi è deceduto durante una seduta proprio nel Centro dorgalese di viale Kennedy, sembra per un infarto. Immediatamente, il piccolo centro sanitario, come prassi in questi casi, è stato sottoposto a sequestro per qualche giorno. Ne è seguita una ispezione dell’ Assl che, ha chiuso il centro, perché fuori norma. Non resta che attendere gli sviluppi delle verifiche.
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