Ubriachi al volante, a Olbia una raffica di patenti ritirate
L’alcoltest punisce soprattutto gli uomini tra i 25 e i 45 anni. Si sospendono in media anche 2 permessi di guida al giorno
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OLBIA. Basta veramente poco. Una birra durante il pasto e un amaro come digestivo. E un neopatentato, anche un’ora dopo la cena, non ha scampo. L’etilometro si ferma “appena” a 0.23 e c’è il ritiro immediato della patente. Per i giovani sotto i 21 anni, infatti, la tolleranza è pari a zero. In realtà, almeno a Olbia e nei dintorni, i diciottenni o poco più rispettano in linea di massima ciò che prevede il codice della strada. E all’uscita dalla discoteca o durante una serata in compagnia, chi si mette al volante non beve. Oppure si affida al servizio navetta.
Ma i numeri relativi al ritiro della patente esclusivamente per guida in stato di ebbrezza, sono piuttosto alti in questa fetta di territorio. La scorsa estate, per esempio, la polizia stradale - guidata a livello provinciale dal dirigente Inti Piras -, ha punito con il ritiro del permesso di guida più di 120 persone (pochissime le donne) che, dopo la prova dell’etilometro, avevano i valori ben oltre i parametri consentiti. Mentre i carabinieri del reparto territoriale, al comando del colonnello Davide Crapa, ne ritirano in media due al giorno. L’ultima della lunga serie, i militari l’hanno sospesa a un cacciatore. Terminata la battuta, l’uomo si è fermato al bar e una “birretta” di troppo gli è costata cara. Non potrà guidare per parecchi mesi e, a scopo precauzionale, gli è anche stato ritirato il fucile.
Ma ci sono giornate, come ha raccontato il comandante provinciale della Polstrada, che si ritirano anche 10-15 patenti in una notte e ciò accade soprattutto d’estate. Si organizzano servizi mirati con il camper e in questi casi si utilizza (oltre all’ etilometro) anche il drogometro, un dispositivo che è in grado di rilevare in pochi minuti se una persona ha assunto droghe di recente.
La polizia stradale del distaccamento di Olbia, che arriva sino a Porto Cervo e oltre, mette in atto tutto l’anno i servizi di monitoraggio e controllo per garantire la sicurezza assoluta sull’asfalto. Ma potrebbe fare di più se ci fosse un organico adeguato. Ci sono solo 16 agenti e ce ne vorrebbero almeno altri dieci. Questo vuol dire che in alcune ore della giornata o della notte non c’è nemmeno una pattuglia della Stradale in giro, perché non si riescono a coprire tutti i turni.
Lo scorso anno, solo la polizia stradale (nell’intera provincia di Sassari) aveva ritirato circa 900 patenti e a due mesi dalla fine dell’anno, si è già oltre le settecento.
Qual invece l’età di coloro che alzano il gomito e poi si mettono alla guida? Oscilla principalmente tra i 25 e i 45 anni. E ai posti di controllo si fermano gli automobilisti brilli o del tutto sbronzi al volante, soprattutto dal tardo pomeriggio alla notte.
Se si escludono coloro che, ubriachi fradici, causano incidenti stradali (per loro raddoppiamento delle sanzioni, revoca della patente e fermo amministrativo della macchina per 180 giorni), ecco ciò che in sintesi prevede l’articolo 186 del codice della strada.
Non c’è responsabilità penale per chi assume alcol e si mette al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, ma è prevista una sanzione amministrativa che va da 527 a 2.108 euro (può essere sospesa la patente dai 3 a 6 mesi). Chi viene sorpreso con un tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l invece, è punito con l’arresto fino a sei mesi perché il comportamento costituisce reato penale; subisce inoltre una multa da 800 a 3.200 euro più la sospensione della patente fino a 1 anno. Infine, un tasso superiore a 1,5 g/l comporta l’arresto fino a 6 mesi, sanzioni da 1.500 a 6.000 euro, più la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
Ci sono poi tutta una serie di variabili che modificano il risultato dell’alcoltest: il peso, l’età, il sesso, lo stato di salute. Ma conta anche l’essere sazi o, al contrario, a digiuno. (s.p.)
Ma i numeri relativi al ritiro della patente esclusivamente per guida in stato di ebbrezza, sono piuttosto alti in questa fetta di territorio. La scorsa estate, per esempio, la polizia stradale - guidata a livello provinciale dal dirigente Inti Piras -, ha punito con il ritiro del permesso di guida più di 120 persone (pochissime le donne) che, dopo la prova dell’etilometro, avevano i valori ben oltre i parametri consentiti. Mentre i carabinieri del reparto territoriale, al comando del colonnello Davide Crapa, ne ritirano in media due al giorno. L’ultima della lunga serie, i militari l’hanno sospesa a un cacciatore. Terminata la battuta, l’uomo si è fermato al bar e una “birretta” di troppo gli è costata cara. Non potrà guidare per parecchi mesi e, a scopo precauzionale, gli è anche stato ritirato il fucile.
Ma ci sono giornate, come ha raccontato il comandante provinciale della Polstrada, che si ritirano anche 10-15 patenti in una notte e ciò accade soprattutto d’estate. Si organizzano servizi mirati con il camper e in questi casi si utilizza (oltre all’ etilometro) anche il drogometro, un dispositivo che è in grado di rilevare in pochi minuti se una persona ha assunto droghe di recente.
La polizia stradale del distaccamento di Olbia, che arriva sino a Porto Cervo e oltre, mette in atto tutto l’anno i servizi di monitoraggio e controllo per garantire la sicurezza assoluta sull’asfalto. Ma potrebbe fare di più se ci fosse un organico adeguato. Ci sono solo 16 agenti e ce ne vorrebbero almeno altri dieci. Questo vuol dire che in alcune ore della giornata o della notte non c’è nemmeno una pattuglia della Stradale in giro, perché non si riescono a coprire tutti i turni.
Lo scorso anno, solo la polizia stradale (nell’intera provincia di Sassari) aveva ritirato circa 900 patenti e a due mesi dalla fine dell’anno, si è già oltre le settecento.
Qual invece l’età di coloro che alzano il gomito e poi si mettono alla guida? Oscilla principalmente tra i 25 e i 45 anni. E ai posti di controllo si fermano gli automobilisti brilli o del tutto sbronzi al volante, soprattutto dal tardo pomeriggio alla notte.
Se si escludono coloro che, ubriachi fradici, causano incidenti stradali (per loro raddoppiamento delle sanzioni, revoca della patente e fermo amministrativo della macchina per 180 giorni), ecco ciò che in sintesi prevede l’articolo 186 del codice della strada.
Non c’è responsabilità penale per chi assume alcol e si mette al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, ma è prevista una sanzione amministrativa che va da 527 a 2.108 euro (può essere sospesa la patente dai 3 a 6 mesi). Chi viene sorpreso con un tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l invece, è punito con l’arresto fino a sei mesi perché il comportamento costituisce reato penale; subisce inoltre una multa da 800 a 3.200 euro più la sospensione della patente fino a 1 anno. Infine, un tasso superiore a 1,5 g/l comporta l’arresto fino a 6 mesi, sanzioni da 1.500 a 6.000 euro, più la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
Ci sono poi tutta una serie di variabili che modificano il risultato dell’alcoltest: il peso, l’età, il sesso, lo stato di salute. Ma conta anche l’essere sazi o, al contrario, a digiuno. (s.p.)
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