Soste di pochi giorni ma al porto turistico il traffico è in crescita
di Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, segnali positivi per la struttura di Longonsardo Nell’ultimo anno il fatturato è aumentato del 6 per cento
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SANTA TERESA. Il porto turistico Longonsardo incrementa il fatturato del 6 per cento e si conferma uno scalo internazionale prediletto soprattutto da francesi, tedeschi, inglesi, russi e svizzeri. L’identikit del diportista evidenzia approdi brevi, da uno a tre giorni. Chi fa scalo a Santa Teresa con imbarcazioni proprie ha in media più di 40 anni, mentre ha dai 25 ai 30 anni chi noleggia charter. Da gennaio a ottobre, la municipalizzata Silene, che gestisce l’area turistica degli approdi, ha incassato un milione 260mila euro, il 6 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2018.
«Possiamo dedurre che a fine anno avremmo un risultato quanto meno in linea, se non superiore a quello precedente – commenta il direttore generale del porto, Domenico Poggi -. Nella gestione corrente, a fronte di un leggero calo del transito giornaliero, abbiamo avuto un notevole incremento dei contratti annuali».
In questo caso il mercato di riferimento è quello nazionale: «Perlopiù sono utenti italiani - precisa Domenico Poggi -, molti di loro avevano frequentato la nostra struttura comunale, hanno quindi apprezzato la qualità dei nostri servizi: l’assistenza all’ormeggio, la gentilezza e la disponibilità del personale a risolvere i problemi degli utenti, l’accoglienza di chi lavora al front office. Ma anche la pulizia delle banchine e delle aree riservate ai clienti. Insomma, un mix di servizi che ha inciso sulla scelta di prenotare e lasciare qui le imbarcazioni, sottoscrivendo contratti annuali».
L'analisi del bilancio sul porto gestito dalla società in house è utile anche per capire l'andamento turistico della stagione 2019 e per una proiezione futura: «L’incremento registrato sarà anche uno stimolo, sebbene minimo, a far sì che si crei un movimento di visitatori e turisti anche nella cosiddetta bassa stagione – afferma Poggi -, chi non risiede in paese, ma ormeggia qui l’imbarcazione tutto l’anno si recherà più volte a Santa Teresa».
Su 2.500 transiti di breve e media durata circa il 60 per cento interessano il mercato straniero. Con in testa i diportisti corsi e francesi in generale, per comprensibili ragioni geografiche.
«I transiti di breve durata si concentrano soprattutto a luglio e in agosto, con un leggero incremento a settembre», spiega il direttore del porto, sul quale dal 1987 sventola la bandiera blu della Fee, un simbolo per la gestione sostenibile del territorio, insieme alla certificazione Iso 14001 che da anni attesta una corretta gestione ambientale.
«Ora vogliamo dare un ulteriore contributo alla tutela del nostro ecosistema – annuncia Poggi -, a breve installeremo due sistemi di raccolta automatica di plastiche e altri rifiuti che galleggiano sul mare, nella convinzione che se preserviamo il mare preserviamo il nostro futuro. In previsione abbiamo collaborazioni con altri enti per organizzare quanto prima una perlustrazione dei fondali dello scalo, se necessario programmeremo una raccolta degli eventuali rifiuti sommersi».
Non solo manutenzioni ordinarie, la multiservizi progetta e attua interventi di miglioramento e potenziamento della struttura: «Prima della stagione estiva – racconta Poggi -, sulla banchina di accesso al porto turistico la Silene ha realizzato dieci box destinati alle imprese locali, attraverso una concessione, mirata a incrementare i servizi a diportisti e turisti».
Attivo, come sempre, il servizio navetta del treninio turistico, per sopperire in parte alla lontananza del porto dal centro del paese. Lo scalo Longonsardo è un fiore all'occhiello per il paese transfrontaliero, non solo per gli approdi e i transiti gestiti dalla Silene, ma anche per i traffici commerciali e turistici attraverso i collegamenti giornalieri dei traghetti con la dirimpettaia Corsica, sulla rotta Santa Teresa-Bonifacio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Possiamo dedurre che a fine anno avremmo un risultato quanto meno in linea, se non superiore a quello precedente – commenta il direttore generale del porto, Domenico Poggi -. Nella gestione corrente, a fronte di un leggero calo del transito giornaliero, abbiamo avuto un notevole incremento dei contratti annuali».
In questo caso il mercato di riferimento è quello nazionale: «Perlopiù sono utenti italiani - precisa Domenico Poggi -, molti di loro avevano frequentato la nostra struttura comunale, hanno quindi apprezzato la qualità dei nostri servizi: l’assistenza all’ormeggio, la gentilezza e la disponibilità del personale a risolvere i problemi degli utenti, l’accoglienza di chi lavora al front office. Ma anche la pulizia delle banchine e delle aree riservate ai clienti. Insomma, un mix di servizi che ha inciso sulla scelta di prenotare e lasciare qui le imbarcazioni, sottoscrivendo contratti annuali».
L'analisi del bilancio sul porto gestito dalla società in house è utile anche per capire l'andamento turistico della stagione 2019 e per una proiezione futura: «L’incremento registrato sarà anche uno stimolo, sebbene minimo, a far sì che si crei un movimento di visitatori e turisti anche nella cosiddetta bassa stagione – afferma Poggi -, chi non risiede in paese, ma ormeggia qui l’imbarcazione tutto l’anno si recherà più volte a Santa Teresa».
Su 2.500 transiti di breve e media durata circa il 60 per cento interessano il mercato straniero. Con in testa i diportisti corsi e francesi in generale, per comprensibili ragioni geografiche.
«I transiti di breve durata si concentrano soprattutto a luglio e in agosto, con un leggero incremento a settembre», spiega il direttore del porto, sul quale dal 1987 sventola la bandiera blu della Fee, un simbolo per la gestione sostenibile del territorio, insieme alla certificazione Iso 14001 che da anni attesta una corretta gestione ambientale.
«Ora vogliamo dare un ulteriore contributo alla tutela del nostro ecosistema – annuncia Poggi -, a breve installeremo due sistemi di raccolta automatica di plastiche e altri rifiuti che galleggiano sul mare, nella convinzione che se preserviamo il mare preserviamo il nostro futuro. In previsione abbiamo collaborazioni con altri enti per organizzare quanto prima una perlustrazione dei fondali dello scalo, se necessario programmeremo una raccolta degli eventuali rifiuti sommersi».
Non solo manutenzioni ordinarie, la multiservizi progetta e attua interventi di miglioramento e potenziamento della struttura: «Prima della stagione estiva – racconta Poggi -, sulla banchina di accesso al porto turistico la Silene ha realizzato dieci box destinati alle imprese locali, attraverso una concessione, mirata a incrementare i servizi a diportisti e turisti».
Attivo, come sempre, il servizio navetta del treninio turistico, per sopperire in parte alla lontananza del porto dal centro del paese. Lo scalo Longonsardo è un fiore all'occhiello per il paese transfrontaliero, non solo per gli approdi e i transiti gestiti dalla Silene, ma anche per i traffici commerciali e turistici attraverso i collegamenti giornalieri dei traghetti con la dirimpettaia Corsica, sulla rotta Santa Teresa-Bonifacio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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