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Olbia

Presunti falsi nei fascicoli Fiordalisi dal gip a dicembre

Presunti falsi nei fascicoli Fiordalisi dal gip a dicembre

Il giudice deve decidere sulla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura La vicenda è all’attenzione del procuratore generale che sta acquisendo gli atti

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TEMPIO. Due richieste di archiviazione – la prima da parte della Procura di Roma, la seconda, da parte della Procura di Tempio –, un’udienza dal gip fissata per il 17 dicembre e l’attenzione della Procura generale che sta acquisendo ed esaminando gli atti del fascicolo per valutare la sussistenza dei presupposti per un’eventuale avocazione. Sono gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sul presunto reato di falso contestato all’ex procuratore di Tempio Domenico Fiordalisi, indagato dalla stessa procura che aveva retto per quattro anni (fino al settembre 2017). A far partire l’inchiesta erano stati due suoi successori: il procuratore facente funzioni Gianluigi Dettori aveva rilevato l’anomalia e fatto la segnalazione, il procuratore Andrea Garau (che lo aveva succeduto), gli aveva notificato l’avviso di concluse indagini. Al magistrato calabrese, la Procura di Tempio contesta di aver modificato dei fascicoli d’indagine (aggiungendo delle postille a penna) quando non era più alla guida della procura gallurese.

Il Consiglio superiore della magistratura aveva chiesto a Fiordalisi spiegazioni sulla mancata iscrizione di oltre mille notizie di reato. E i presunti falsi, stando all’accusa, sarebbero stati commessi in quel contesto, quando Fiordalisi era ritornato in Gallura per vedere gli atti negli uffici della Procura per poter, poi, fornire i chiarimenti richiesti al Csm. I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra il dicembre 2017 e i primi mesi del 2018.

Dall’accusa di falso, l’ex procuratore, assistito dall’avvocato Anton Emilio Krogh, si era difeso strenuamente negando ogni addebito nel corso di un interrogatorio avvenuto nel luglio 2018. In un’articolata memoria difensiva, Fiordalisi aveva spiegato anche le condizioni di grave carenza di organico nelle quali aveva dovuto operare.

La Procura di Roma a cui quella di Tempio aveva inviato il fascicolo ritenendola competente, aveva chiesto al gip l’archiviazione. Ma il gip di Roma si è dichiarato incompetente (i fatti contestati sarebbero stati commessi quando Fiordalisi non era più procuratore a Tempio) rimettendo gli atti alla procura di Roma che li ha trasmessi a Tempio. E anche il procuratore Gregorio Capasso ha chiesto l’archiviazione. L’udienza davanti al gip Caterina Interlandi è stata fissata al 17 dicembre. Si deciderà se accogliere o meno la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Tempio.

In questo contesto si inserisce però l’azione, prevista per legge, della Procura generale che può avocare a sé il fascicolo, cioè prenderlo in carico. Una procedura non ordinaria, che viene attivata in casi particolari e specifici. La Procura generale sta ancora acquisendo atti e informazioni. «Non abbiamo alcuna notizia su questa attività, posso però dire che ci sono due richieste di archiviazione che sostengono la nostra tesi difensiva – commenta l’avvocato Anton Emilio Krogh – Evidentemente gli elementi per chiudere la vicenda ci sono. Aspettiamo fiduciosi l’udienza». (t.s.)

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