La Nuova Sardegna

Olbia

La polizia chiude il market dello spaccio

di Marco Bittau
La polizia chiude il market dello spaccio

Decine di agenti e l’unità cinofila della guardia di finanza hanno setacciato il rione dove gli abitanti vivono barricati in casa

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OLBIA. Doveva essere un segnale forte e chiaro contro la criminalità e il vandalismo ormai spinti ben oltre il livello di guardia nel quartiere San Simplicio. Così martedì sera gli agenti del commissariato di polizia di Olbia sono arrivati in forze in via IV Novembre, il simbolo del quartiere ostaggio della malavita. La via dove i cittadini, esasperati, si sono barricati dentro casa e per proteggersi hanno installato grate di ferro alle finestre. Un gesto clamoroso che nei giorni scorsi ha fatto molto discutere.

L’operazione in via IV Novembre è stata pianificata e coordinata dal dirigente del commissariato di Olbia, il vice questore Fabio Scanu. Per ore, decine di poliziotti scesi dalle volanti, guidati dal commissario Lino Collu, con la collaborazione delle unità cinofile della guardia di finanza di Olbia hanno passato al setaccio la strada e l’intero quartiere, identificate numerose persone e segnalate altre trovate in possesso di sostanze stupefacenti.

Soprattutto, su ordine del questore di Sassari, è stato chiuso un negozio di generi alimentari gestito da nigeriani, già nel mirino delle forze dell’ordine perché sospettato di essere una vera e propria centrale dello spaccio della droga nel quartiere. Un punto di ritrovo di pregiudicati e persone legate al traffico di droga, ai furti e alle rapine. La licenza del mini market è stata sospesa per 15 giorni (ex articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Sempre nel blitz di martedì sera sono stati passati al setaccio anche numerosi esercizi pubblici e due persone sono state segnalate perché trovate in possesso di droga.

In realtà, il blitz compiuto martedì sera dalla polizia parte da lontano. Cioè da molto prima dell’appello disperato lanciato dagli abitanti di via IV Novembre e dal comitato di quartiere San Simplicio. Gli agenti del commissariato di Olbia, infatti, da mesi svolgono una intensa attività preventiva in città nei confronti del fenomeno dell’immigrazione clandestina e dei diversi reati collegati. Questa attività viene svolta dagli agenti delle volanti spesso supportati da quelli della squadra anticrimine che operano in borghese. In questi mesi l’attività ha portato al controllo di 205 stranieri, all’arresto di 4 persone, due di queste di origine nigeriana tra i 25 e i 30 anni, per reati di violenza e minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuti di fornire le proprie generalità. Altre 5 persone di origine nord africana sono state denunciate a piede libero per danneggiamento, mentre un senegalese è stato segnalato per sostituzione di persone. Nella rete ci sono anche due persone espulse e accompagnate ai Cpa di Roma, un rom finito in carcere per furti commessi in mezza Italia e un cittadino italiano che con false dichiarazioni attestava la locazione di immobili a favore di extracomunitari che, superate le verifiche sul domicilio, disponevano dei documenti necessari per ottenere il permesso di soggiorno. Insomma, un campionario torbido di varia umanità cresciuta nella Babele del quartiere a rischio.

I servizi di polizia per la prevenzione e la repressione nel quartiere proseguiranno sistematicamente anche nelle prossime settimane.

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