Lavoro, l’Eurispes riunisce la Rete europea dei mercati
Fervono i preparativi per il grande appuntamento dal 15 al 18 settembre 2020 L’incontro (prima volta in Sardegna) sarà una vetrina internazionale per la città
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TEMPIO. Sarà una grande vetrina internazionale il 15° incontro annuale della Rete europea sul monitoraggio dei mercati del lavoro regionali che si svolgerà dal 15 al 18 settembre 2020 nella sede dell’istituto di ricerca Eurispes, a Tempio, nell’ex Palazzina Comando. L’importante appuntamento annuale si svolge per la prima volta in Sardegna e sarà proprio Tempio la capitale (per un giorno) degli analisti e osservatori che studiano i mercati del lavoro. L’edizione 2019 si è tenuta il mese scorso all’Accademia delle scienze di Russia, a Mosca, sul tema “La valutazione dell’occupazione informale e dei bisogni di competenze”, che è stato affrontato da esperti provenienti da tutta Europa. Il prossimo anno sarà la volta di Tempio e in città si prepara la macchina organizzativa. Per Tempio e per tutta la Sardegna, infatti, si tratta di una straordinaria opportunità internazionale di confronto sui temi del lavoro. Soprattutto sul monitoraggio dei mercati del lavoro regionali, tra cui anche quello sardo con i suoi problemi e le sue particolarità.
In occasione del 14° incontro annuale a Mosca, il segretario generale dell’Eurispes, Marco Ricceri, ha presieduto il Comitato scientifico della Rete europea, nel quale si sono analizzati i temi principali di ricerca, in materia di mercato del lavoro, da sviluppare nel corso della conferenza del prossimo anno. All’assemblea generale finale ha presentato, su indicazione del presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, la proposta, poi approvata, di organizzare nel 2020 l’incontro annuale della Rete europea, in Italia, per la prima volta in Sardegna, proprio a Tempio. Insomma, l’ultima tappa di un lungo lavoro svolto dallo stesso presidente Fara e dal direttore della sede regionale dell’Eurispes, Gerolamo Balata, entrambi tempiesi.
La Rete europea di monitoraggio (della quale Eurispes è uno dei soci fondatori) si concentra su approcci innovativi per il monitoraggio dei mercati del lavoro nelle regioni d’Europa, attraverso varie attività, con la pubblicazione di antologie e l'organizzazione di incontri. In genere, in Europa, le analisi del mercato del lavoro si concentrano sull’occupazione regolare, mentre il mondo del lavoro sommerso è rilevato e valutato con grandi difficoltà, spesso in modo incerto e approssimativo, anche se costituisce un fenomeno rilevante per il ruolo importante svolto dal relativo sistema economico; appunto, l’economia sommersa. A ciò si aggiunge l’attuale rivoluzione digitale in corso nei sistemi produttivi e nel mondo del lavoro che sta creando situazioni nuove e impreviste che si formano e sono attive al di fuori di quanto previsto dalle norme e dai contratti, accentuando in tal modo la diffusione dei lavori informali.(m.b.)
In occasione del 14° incontro annuale a Mosca, il segretario generale dell’Eurispes, Marco Ricceri, ha presieduto il Comitato scientifico della Rete europea, nel quale si sono analizzati i temi principali di ricerca, in materia di mercato del lavoro, da sviluppare nel corso della conferenza del prossimo anno. All’assemblea generale finale ha presentato, su indicazione del presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, la proposta, poi approvata, di organizzare nel 2020 l’incontro annuale della Rete europea, in Italia, per la prima volta in Sardegna, proprio a Tempio. Insomma, l’ultima tappa di un lungo lavoro svolto dallo stesso presidente Fara e dal direttore della sede regionale dell’Eurispes, Gerolamo Balata, entrambi tempiesi.
La Rete europea di monitoraggio (della quale Eurispes è uno dei soci fondatori) si concentra su approcci innovativi per il monitoraggio dei mercati del lavoro nelle regioni d’Europa, attraverso varie attività, con la pubblicazione di antologie e l'organizzazione di incontri. In genere, in Europa, le analisi del mercato del lavoro si concentrano sull’occupazione regolare, mentre il mondo del lavoro sommerso è rilevato e valutato con grandi difficoltà, spesso in modo incerto e approssimativo, anche se costituisce un fenomeno rilevante per il ruolo importante svolto dal relativo sistema economico; appunto, l’economia sommersa. A ciò si aggiunge l’attuale rivoluzione digitale in corso nei sistemi produttivi e nel mondo del lavoro che sta creando situazioni nuove e impreviste che si formano e sono attive al di fuori di quanto previsto dalle norme e dai contratti, accentuando in tal modo la diffusione dei lavori informali.(m.b.)
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