La Nuova Sardegna

Olbia

Allarme nel centro storico «Ora è la terra di nessuno»

di Dario Budroni
Allarme nel centro storico «Ora è la terra di nessuno»

In piazza Mercato, via Torino e via Pisa dilagano vandalismo e spaccio di droga Gli abitanti protestano e preparano una raccolta di firme per un esposto

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OLBIA. Il lato oscuro del centro storico, poco lontano dalle luci delle vetrine del Corso, è una fetta di città che sprofonda nel degrado. Le cose non vanno per il verso giusto a tutte le ore del giorno. Ma è quando fa buio che la situazione comincia a peggiorare. Tra chiasso, risse e spaccio, la zona che ruota attorno a piazza Mercato, via Torino e via Pisa si conferma come una delle problematiche della città. I residenti, esasperati, non ne possono più. Così hanno cominciato a organizzarsi. Un gruppo spontaneo di cittadini si è messo al lavoro per raccogliere le firme e preparare un esposto.

Paura e degrado. Piazza Mercato, nonostante i progetti che puntano al suo rilancio, continua a essere un posto inospitale. Buia, sporca e degradata, in particolare la notte diventa un luogo troppo spesso frequentato da individui poco raccomandabili. Il Comune, lo scorso marzo, aveva avviato i lavori per permettere l’apertura dei parcheggi sotterranei. Sarebbero dovuti terminare a settembre, ma, come raccontano gli stessi residenti, tutto è bloccato. Di conseguenza slitta anche l’operazione di restyling della tettoia. Via Pisa, la strada che da via Torino sale fino in piazza Mercato, è poi una sorta di terra di nessuno. Trasformata in un bagno pubblico, a causa del chiasso, del degrado e anche delle prime siringhe trovate per terra, i residenti si sono più volte trovati costretti a chiamare le forze dell’ordine. Un mese fa per strada è addirittura scoppiata una violenta rissa tra giovanissimi. A peggiorare le cose è l’ex cinema Astra, una struttura abbandonata da decenni che dà un ulteriore tocco di degrado alla zona.

Le mura puniche. E poi ci sono le famosissime mura puniche. Purtroppo celebre non per la sua storia millenaria, il sito archeologico compreso tra via Torino e via Acquedotto è conosciuto soprattutto per il suo presente per nulla edificante. Da troppo tempo trasformato in un luogo di spaccio, quasi due anni fa la polizia aveva messo a segno un duro colpo con l’obiettivo di stroncare il giro di droga che coinvolgeva anche gli studenti delle scuole. Ma il fenomeno appare difficile da debellare. L’area delle mura puniche, nonostante alcuni sforzi del Comune, che spesso pulisce l’area e installa nuovi faretti, continua a essere una zona off limits, in particolare la sera. Senza poi contare i numerosi atti vandalici che hanno colpito gli impianti, la cartellonistica, le strutture attorno e soprattutto i massi che compongono l’antica cinta muraria. Un vero peccato, visto che in tutto il Mediterraneo non esistono tratti di mura di difesa costruiti dai cartaginesi così ben conservati. Le cose non migliorano nella zona attorno, soprattutto nei pressi dell’ex ristorante Il Punico, in piazza Ennio Roych, dove i vetri sono stati imbrattati e il portico trasformato in un orinatoio all’aperto. L’istituto tecnico Panedda, che si trova a pochi metri, con il preside Gianni Mutzu ha da poco espresso l’intenzione di “adottare” il sito archeologico per restituirlo alla comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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