Cure dentistiche a rischio il medico va in pensione
Non è garantita la sostituzione del professionista che copre il servizio pubblico Interrogazione del consigliere regionale Li Gioi: «Diritto da difendere»
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OLBIA. La sanità pubblica locale aggiunge un altro malato alla lista. Il poliambulatorio di Odontoiatria del San Giovanni di Dio è a rischio chiusura. La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi che ha presentato una interrogazione. « Un pericolo imminente da evitare a ogni costo – dice l’esponente pentastellato –. È noto a tutti quanto sia pesante sostenere la spesa per le cure dentistiche negli studi privati. Permettere la chiusura del poliambulatorio odontoiatrico di Olbia significa privare migliaia di cittadini del territorio e delle zone limitrofe di un servizio sanitario di fondamentale importanza».
I numeri. Sono due i medici che prestano servizi nel poliambulatorio odontoiatrico. Uno riceve una volta alla settimana il mattino. L’altro è operativo cinque giorni sue sette la mattina e tre volte la sera. «Il numero di pazienti è notevole – sottolinea Li Gioi –. Gli interventi urgenti garantiti arrivano a essere anche sette al giorno. A questi vanno aggiunti quelli della lunga lista di visite in prenotazione».
Prestazioni a rischio. Dal primo febbraio le prestazioni sono a rischio. Il medico dello studio operativo tutta la settimana dal 31 gennaio andrà in pensione. «E nessuna rassicurazione è stata data sulla sua sostituzione – lancia l’allarme il consigliere regionale –. È facile desumere che dal primo febbraio le prestazioni non saranno più garantite».
L’appello. Li Gioi chiede alla Regione un intervento. «Chiedo all’assessore alla Sanità Mario Nieddu che non abbandoni tutti quei pazienti che si rivolgono al poliambulatorio – conclude –. Cittadini che altrimenti, dati i costi spesso proibitivi delle cure odontoiatriche, rinuncerebbero a curarsi e a curare i propri figli. Le cure dentistiche non devono diventare cure riservate ai soli ricchi. Non possiamo permettere che i cittadini del territorio smettano di curarsi per mancanza di prestazioni sanitarie garantite dalla convenzione con la Asl». (se.lu.)
I numeri. Sono due i medici che prestano servizi nel poliambulatorio odontoiatrico. Uno riceve una volta alla settimana il mattino. L’altro è operativo cinque giorni sue sette la mattina e tre volte la sera. «Il numero di pazienti è notevole – sottolinea Li Gioi –. Gli interventi urgenti garantiti arrivano a essere anche sette al giorno. A questi vanno aggiunti quelli della lunga lista di visite in prenotazione».
Prestazioni a rischio. Dal primo febbraio le prestazioni sono a rischio. Il medico dello studio operativo tutta la settimana dal 31 gennaio andrà in pensione. «E nessuna rassicurazione è stata data sulla sua sostituzione – lancia l’allarme il consigliere regionale –. È facile desumere che dal primo febbraio le prestazioni non saranno più garantite».
L’appello. Li Gioi chiede alla Regione un intervento. «Chiedo all’assessore alla Sanità Mario Nieddu che non abbandoni tutti quei pazienti che si rivolgono al poliambulatorio – conclude –. Cittadini che altrimenti, dati i costi spesso proibitivi delle cure odontoiatriche, rinuncerebbero a curarsi e a curare i propri figli. Le cure dentistiche non devono diventare cure riservate ai soli ricchi. Non possiamo permettere che i cittadini del territorio smettano di curarsi per mancanza di prestazioni sanitarie garantite dalla convenzione con la Asl». (se.lu.)
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