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Olbia

«Impianti sportivi nel totale degrado»

«Impianti sportivi nel totale degrado»

Il segretario Pd Mario Addis: «Vergognosa la situazione del Nino Manconi»

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TEMPIO. «Lo stato di abbandono e di totale degrado in cui l’amministrazione comunale sta lasciando tutte le strutture sportive della città», ha indotto la sezione tempiese del Pd a convocare una riunione urgente dei suoi iscritti, per esaminare, assieme a tecnici del settore e dirigenti di società, «il disastro provocato dall’incapacità amministrativa della giunta Biancareddu-Addis».

Parole del segretario Pd Mario Addis, che prima di mettere l’accento sullo stato delle strutture sportive, attacca Biancareddu anche sul fronte Sanità. «Più volte - scrive Addis - lo abbiamo ascoltato come sindaco quando affermava, sui giornali e in tv che “prima che la Regione togliesse uno spillo al Paolo Dettori dovevano passargli sopra con un autoarticolato”. Situazione che fortunatamente non si è realizzata, non perché non è stato tolto nulla al Paolo Dettori, quanto perché Biancareddu si è reso complice della spoliazione e dell’abbandono dell’ospedale tempiese. Per quanto invece concerne gli impianti sportivi, l’amministrazione Biancareddu-Addis ha accumulato ritardi e ha perso milioni di finanziamenti che altri comuni galluresi più virtuosi e attenti hanno ottenuto e già trasformato in opere funzionanti. E’ gravissima anche l’infingardaggine nella manutenzione degli impianti cittadini. Merita particolare indignazione lo stato di degrado in cui è stato lasciato il Nino Manconi, oggi disertato per le sue carenze, visibili anche a un occhio poco esperto. Pessima la condizione del manto erboso palesemente carente anche di manutenzione ordinaria. Le docce degli spogliatoi si allagano, rigurgitano liquami e funzionano a intermittenza. Stato di cose che ha causato agli azzurri multe salate dal giudice sportivo. L’illuminazione, mai curata, è ridotta oggi a una sola torre. Stato di fatto che potrebbe comportare serie difficoltà alle partite domenicali. La ciliegina sulla torta però, -scrive ancora il segretario Pd -, è l’impossibilità di svolgere gli allenamenti sul proprio campo. La squadra, infatti sin dall’inizio dell’anno è costretta, dietro pagamento di un affitto e di un custode, a rivolgersi a centri vicini. Una situazione di difficoltà costante, ampiamente prevista, ma ignorata dall’amministrazione. Impegnata più in litigi interni e nella divisione di poltrone che a dare risposte sensate e utili alla cittadinanza». (a.m.)



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