RESISTENZA GALLURA
«No alla vendita di Rinagghju: è un bene di tutta la comunità»
TEMPIO. Secondo Resistenza Gallura, quanto la giunta Biancareddu-Addis si appresterebbe a fare del compendio di Rinagghju vendendone una buona parte, con il beneplacito anche delle minoranze...
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TEMPIO. Secondo Resistenza Gallura, quanto la giunta Biancareddu-Addis si appresterebbe a fare del compendio di Rinagghju vendendone una buona parte, con il beneplacito anche delle minoranze consiliari, sarebbe «illegittimo».
Il parere è stato espresso ieri mattina con un comunicato stampa al termine di un incontro di iscritti e simpatizzanti tenutosi nella centralissima sede di Via Roma inferiore, poco distante da Piazza Gallura. «Le notizie di questi ultimi giorni sulle intenzioni dell'Amministrazione, di vendere il parco di Rinagghju, bene pubblico dell'intera comunità, impongono una attenta valutazione - si legge nella nota -. Tralasciando per il momento i perché, le procedure, le analisi dei benefici e dei danni e le competenze per porre in essere una simile azione, vorremmo in questa fase, concentrare la nostra attenzione sulle opportunità politiche che una tale decisione comporta e sulla legittimità della stessa decisione. L'attuale giunta, legittimata dal voto del 31 maggio del 2015 - spiega il comunicato di Resistenza Gallura - partecipò alle elezioni con la lista denominata Tempio Rinasce. Nel suo programma depositato per legge, non vi è però alcuna traccia sull'intenzione di vendere il compendio di Rinagghju. Ad essere ancora più precisi -scrive ancora Resistenza Gallura -, il compendio non è mai citato nelle tre pagine del suo programma».
Ma non basta. «Attualmente l'amministrazione è guidata dal vice sindaco Giannetto Addis, insediatosi in sostituzione del sindaco Andrea Biancareddu (decaduto e mai dimessosi). Gianni Addis, però, non è legittimato in questo ruolo dal voto popolare. Per correttezza e buon senso, dovrebbe svolgere l’ordinaria amministrazione e traghettare il Comune sino alle prossime elezioni comunali che si terranno tra meno di sei mesi».
Il comunicato parla anche di una palese inopportunità politica amministrativa per una iniziativa che pone Rinagghju all'incanto. «Chiediamo che si attenda l’elezione della nuova amministrazione che, dopo avere illustrato apertamente l’argomento nella prossima campagna elettorale, venga legittimata o meno sulle decisioni». A questo proposito «Resistenza Gallura - conclude il comunicato - auspica che l'amministrazione comunale, tenga conto del volere della comunità tempiese che deve essere consultata ed ascoltata nei termini di legge». (a.m.)
Il parere è stato espresso ieri mattina con un comunicato stampa al termine di un incontro di iscritti e simpatizzanti tenutosi nella centralissima sede di Via Roma inferiore, poco distante da Piazza Gallura. «Le notizie di questi ultimi giorni sulle intenzioni dell'Amministrazione, di vendere il parco di Rinagghju, bene pubblico dell'intera comunità, impongono una attenta valutazione - si legge nella nota -. Tralasciando per il momento i perché, le procedure, le analisi dei benefici e dei danni e le competenze per porre in essere una simile azione, vorremmo in questa fase, concentrare la nostra attenzione sulle opportunità politiche che una tale decisione comporta e sulla legittimità della stessa decisione. L'attuale giunta, legittimata dal voto del 31 maggio del 2015 - spiega il comunicato di Resistenza Gallura - partecipò alle elezioni con la lista denominata Tempio Rinasce. Nel suo programma depositato per legge, non vi è però alcuna traccia sull'intenzione di vendere il compendio di Rinagghju. Ad essere ancora più precisi -scrive ancora Resistenza Gallura -, il compendio non è mai citato nelle tre pagine del suo programma».
Ma non basta. «Attualmente l'amministrazione è guidata dal vice sindaco Giannetto Addis, insediatosi in sostituzione del sindaco Andrea Biancareddu (decaduto e mai dimessosi). Gianni Addis, però, non è legittimato in questo ruolo dal voto popolare. Per correttezza e buon senso, dovrebbe svolgere l’ordinaria amministrazione e traghettare il Comune sino alle prossime elezioni comunali che si terranno tra meno di sei mesi».
Il comunicato parla anche di una palese inopportunità politica amministrativa per una iniziativa che pone Rinagghju all'incanto. «Chiediamo che si attenda l’elezione della nuova amministrazione che, dopo avere illustrato apertamente l’argomento nella prossima campagna elettorale, venga legittimata o meno sulle decisioni». A questo proposito «Resistenza Gallura - conclude il comunicato - auspica che l'amministrazione comunale, tenga conto del volere della comunità tempiese che deve essere consultata ed ascoltata nei termini di legge». (a.m.)
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