«Alluvione, una piazza per non dimenticare»
Il coordinamento della Lega ricorda i tragici eventi del 18 novembre 2013 e avanza una richiesta
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. A sei anni dai tragici eventi del 18 Novembre 2013, quando il devastante ciclone “Cleopatra” investi pesantemente la Gallura, il coordinamento cittadino della Lega intende esprimere la propria vicinanza a tutte le famiglie olbiesi e non solo che in quel drammatico giorno persero i propri cari e videro completamente distrutte le proprie abitazioni.
«Oggi, a tanti anni di distanza -scrive Gianfranco Abeltino, coordinatore provinciale della Lega per la Gallura -, la ferita provocata da tale avvenimento è ancora aperta. A Olbia, come in tutta la Gallura, il timore che quanto accaduto quel tragico giorno possa inesorabilmente ripetersi è sempre amaramente vivo».
E ancora. «Condividendo e prendendo spunto dalle parole pronunciate dal vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti nel giorno dei funerali delle vittime “In questa tragedia c’è la mano dell’uomo”, riteniamo doveroso che gli uomini, tutti, debbano interrogarsi sulle proprie responsabilità. Rammentando che è compito della politica trovare soluzioni idonee che permettano di mettere al sicuro la comunità, scongiurando la possibilità che fatti del genere non abbiamo più ad avvenire».
« Riteniamo pertanto doverosa - aggiunge ancora Abeltino - l’istituzione di una giornata solenne da celebrare ogni anno il 18 Novembre. Innanzitutto per onorare la memoria di coloro che non ci sono più, ma anche con l’obiettivo di continuare a tenere alta l’attenzione su una tematica, quella del rischio idrogeologico, che purtroppo non conosce periodi di crisi».
Alla fine arriva una richiesta. «Domandiamo inoltre all’amministrazione comunale - chiude il coordinatore della Lega - di valutare, qualora non lo avesse già fatto, la possibilità di intitolare una futura piazza o un monumento da erigersi in un luogo significativo in memoria dei tristi eventi del 18 Novembre 2013».
«Oggi, a tanti anni di distanza -scrive Gianfranco Abeltino, coordinatore provinciale della Lega per la Gallura -, la ferita provocata da tale avvenimento è ancora aperta. A Olbia, come in tutta la Gallura, il timore che quanto accaduto quel tragico giorno possa inesorabilmente ripetersi è sempre amaramente vivo».
E ancora. «Condividendo e prendendo spunto dalle parole pronunciate dal vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti nel giorno dei funerali delle vittime “In questa tragedia c’è la mano dell’uomo”, riteniamo doveroso che gli uomini, tutti, debbano interrogarsi sulle proprie responsabilità. Rammentando che è compito della politica trovare soluzioni idonee che permettano di mettere al sicuro la comunità, scongiurando la possibilità che fatti del genere non abbiamo più ad avvenire».
« Riteniamo pertanto doverosa - aggiunge ancora Abeltino - l’istituzione di una giornata solenne da celebrare ogni anno il 18 Novembre. Innanzitutto per onorare la memoria di coloro che non ci sono più, ma anche con l’obiettivo di continuare a tenere alta l’attenzione su una tematica, quella del rischio idrogeologico, che purtroppo non conosce periodi di crisi».
Alla fine arriva una richiesta. «Domandiamo inoltre all’amministrazione comunale - chiude il coordinatore della Lega - di valutare, qualora non lo avesse già fatto, la possibilità di intitolare una futura piazza o un monumento da erigersi in un luogo significativo in memoria dei tristi eventi del 18 Novembre 2013».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
