Sant'Antonio, il grande pranzo di Natale per dire no alla solitudine
Sebastiano Depperu
Caritas, Comune e parrocchia al lavoro per organizzare l’evento
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SANT’ANTONIO DI GALLURA. Ritorna, anche quest'anno, il pranzo sociale a Sant'Antonio di Gallura. Parole d'ordine: unione, niente solitudine e anziani. Imperativo categorico: stare tutti insieme e celebrare il Natale. Tra gli eventi più importanti svolti annualmente dalla Caritas del paese c'è, appunto, il pranzo di Natale preparato per la domenica prima del santo Natale, per tutti gli over 65 della comunità di Sant'Antonio, Priatu e delle campagne. La data di quest'anno è il 22 dicembre.
«Da diversi anni - spiega il sindaco Carlo Duilio Viti - l'incontro vede una grande partecipazione di over 65 e il coinvolgimento di diverse associazioni del paese. Grazie alla Caritas e alla parrocchia il paese si crea aggregazione per la festività più importante dell'anno. Nessuno deve sentirsi assolutamente solo. Si sta tutti seduti assieme per condividere un pasto frutto della generosità di molti». L'amministrazione comunale, ogni anno, offre il suo patrocinio. «E' bello vedere il paese unito sempre - continua Viti - ma soprattutto sotto le feste. Gli anziani non sono soli. E questo è un pranzo di grande condivisione». Sono in tanti quelli che aspettano il momento. «C’è una partecipazione molto alta - spiega Piera Scanu, responsabile Caritas di Sant'Antonio di Gallura - e l’invito è per tutti. Normalmente, l'80 per cento degli invitati partecipa con entusiasmo al nostro pranzo». Ogni anno siedono a tavola circa 160/180 persone che rappresentano una bella fetta dei circa 1500 abitati di Sant'Antonio di Gallura. Tutti seduti a tavola nei locali dell'oratorio parrocchiale.
Il gruppo della Caritas è formato da 7 persone (due uomini e cinque donne) con a capo l'attuale parroco don Marco Bilewski, in collaborazione con il diacono Domenico Ruzittu. Il gruppo Caritas, durante l'anno, inoltre, ascolta la voce di tutti coloro che chiedono aiuto e lo fa con riservatezza e discrezione. Ma per il pranzo di Natale non ci si rivolge solo a chi ha bisogno: è un momento di aggregazione che serve a tutto il paese e rientra anche nel calendario degli eventi estivi del paese.
«Da diversi anni - spiega il sindaco Carlo Duilio Viti - l'incontro vede una grande partecipazione di over 65 e il coinvolgimento di diverse associazioni del paese. Grazie alla Caritas e alla parrocchia il paese si crea aggregazione per la festività più importante dell'anno. Nessuno deve sentirsi assolutamente solo. Si sta tutti seduti assieme per condividere un pasto frutto della generosità di molti». L'amministrazione comunale, ogni anno, offre il suo patrocinio. «E' bello vedere il paese unito sempre - continua Viti - ma soprattutto sotto le feste. Gli anziani non sono soli. E questo è un pranzo di grande condivisione». Sono in tanti quelli che aspettano il momento. «C’è una partecipazione molto alta - spiega Piera Scanu, responsabile Caritas di Sant'Antonio di Gallura - e l’invito è per tutti. Normalmente, l'80 per cento degli invitati partecipa con entusiasmo al nostro pranzo». Ogni anno siedono a tavola circa 160/180 persone che rappresentano una bella fetta dei circa 1500 abitati di Sant'Antonio di Gallura. Tutti seduti a tavola nei locali dell'oratorio parrocchiale.
Il gruppo della Caritas è formato da 7 persone (due uomini e cinque donne) con a capo l'attuale parroco don Marco Bilewski, in collaborazione con il diacono Domenico Ruzittu. Il gruppo Caritas, durante l'anno, inoltre, ascolta la voce di tutti coloro che chiedono aiuto e lo fa con riservatezza e discrezione. Ma per il pranzo di Natale non ci si rivolge solo a chi ha bisogno: è un momento di aggregazione che serve a tutto il paese e rientra anche nel calendario degli eventi estivi del paese.
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