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Olbia

Il tribunale ordina: «Via le famiglie dal campo rom»

Via le famiglie rom dal campo di Sa Corroncedda. Subito. Non un invito, ma un perentorio ordine di sgombero del tribunale firmato dal giudice Marco Contu. Tra le roulotte cannibalizzate e le montagne...

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Via le famiglie rom dal campo di Sa Corroncedda. Subito. Non un invito, ma un perentorio ordine di sgombero del tribunale firmato dal giudice Marco Contu. Tra le roulotte cannibalizzate e le montagne di rifiuti vivono ancora cinque famiglie nomadi. I numeri sono impressionanti. Circa 30 persone. Dieci adulti, due anziani, 15 bambini di cui uno di solo 40 giorni. Come già emerso a ottobre, dopo gli esposti dei comitati “Quattro corsie” e “Complanari”, le condizioni igienico-sanitarie in cui si trovano le famiglie rom sono inaccettabili. Senza acqua e senza luce dal mese di luglio. Circondati da montagne di rifiuti, anche tossici, che avvelenano l’aria e il suolo. All’indomani della denuncia dei cittadini e delle immagini sconvolgenti della situazione di Sa Corroncedda, il sindaco Settimo Nizzi aveva firmato un’ordinanza di sgombero del campo rom. Nel frattempo aveva avviato, insieme al settore Servizi sociali, la ricerca di una soluzione abitativa anche solo temporanea per le famiglie. Chi è rimasto non ha accettato di unirsi agli altri nuclei familiari che dopo l’addio al campo si sono trasferiti con le roulotte in alcuni terreni agricoli. Restare non è stata certo una scelta di comodo. Si sentono olbiesi, anche perché sono olbiesi, i loro figli vanno a scuola, hanno amici olbiesi. Ma, come più volte ribadito dal sindaco e dall’assessore ai Servizi sociali, Simonetta Lai, i tentativi di trovare casa in affitto per loro, seppur con le garanzie dell’ente locale, sono andate a vuoto.

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