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Olbia

Jova beach, al Porto Rotondo le maglie-riciclo

Jova beach, al Porto Rotondo le maglie-riciclo

Il Comune consegna alla scuola calcio le T-shirt fatte con la plastica recuperata durante il concerto

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OLBIA. Da una tribù che balla a una squadra che insegue il riciclo. Gli strascichi del “Jova beach party” non sono finiti con il grande concerto all’Isola Bianca dello scorso luglio. In sinergia con Coop e Wwf, Lorenzo Cherubini aveva puntato su un forte messaggio ecologista durante il suo lungo tour estivo e l’ultima iniziativa in ordine di tempo si è materializzata ieri nella sala giunta del Comune di Olbia. Sono state consegnate una ventina di magliette realizzate dalla plastica riciclata in giro per le spiagge (vere o artificiali, come quella creata appositamente al molo olbiese) dove la festa di Jovanotti ha fatto tappa, da destinare a una scuola calcio locale. Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha deciso di chiamare a raccolta tutte le realtà cittadine e consegnare le maglie solo tramite sorteggio. Ad indossare le divise blu, con l’iconica scritta “Il riciclo corre con te”, saranno i due giovanissimi del Porto Rotondo, ma poco conta: a vincere è il messaggio ecologista.

«Un’iniziativa importante» l’ha definita il sindaco Nizzi, giacca e cravatta, con l’assessore al Turismo Marco Balata al suo fianco e di fronte ai tanti bambini in tuta con i loghi delle loro squadre, accompagnati dai genitori e i presidenti di Olbia calcio, Porto Rotondo, Bruno Selleri e Atletico Olbia. «In un periodo così difficile in fatto di raccolta e abbandono dei rifiuti – ha spiegato il primo cittadino –, questa è un’iniziativa che ci ricorda come riciclare sia la cosa migliore che si possa fare. Da questo punto di vista Olbia è una buona città, che tuttavia deve fare i conti con alcuni concittadini e turisti non attenti alla raccolta della spazzatura».

Un problema che, come spiegherà, costa caro alla città: «Ogni tonnellata di rifiuti non raccolti costa in totale duecento euro a comune e De Vizia. «Piuttosto che scegliere noi una società, abbiamo pensato a chiamarle tutte e affidarci alla sorte». Quasi come fossero i sorteggi fella Champions league, sarà il piccolo Erick (con tanto di bendatura sugli occhi) a estrarre il foglietto vincente: quello con sopra scritto Porto Rotondo.(p.a.)

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