Mobilitazione della Cgil in tutti i luoghi di lavoro
Lunedì 25 novembre anche in città le iniziative della Funzione pubblica Alle donne e ai colleghi saranno consegnate le spilline “per non dimenticare”
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OLBIA. In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, in programma lunedì 25 novembre, la Cgil Funzione pubblica nazionale, regionale e territoriale ha attivato nei posti di lavoro, delle iniziative sulla violenza di genere. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sul fatto che, a distanza di 7 anni dalla legge 77 del 2013, nessuna iniziativa a tutela delle donne è stata ancora attivata dalle pubbliche amministrazioni in applicazione della norma. Inoltre saranno consegnate alle lavoratrici e ai lavoratori delle spille per ricordare che la violenza sulle donne è un’emergenza continua e sempre in aumento.
Sarà un momento di testimonianza e di denuncia. «Secondo il rapporto Eures 2019 su femminicidio e violenza di genere in Italia nel 2018 sono state uccise: 142 donne e di queste 119 in famiglia – dice Luisella Maccioni, segretaria Fp Cgil – quindi un problema di diritti umani in una terra come l’Italia che ancor oggi tende a considerare la “violenza di genere” come un problema di ordine pubblico ma non, anche e soprattutto, come un problema di democrazia e di rispetto dei diritti, come recita la Dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza sulle donne». «E oggi – aggiunge la Fp Cgil – ha ancor più valore tenuto conto che la violenza sta assumendo altri aspetti che egualmente al femminicidio sono brutali e violenti. Stiamo assistendo a quanto può la paura dei flussi migratori, capro espiatorio ideale, per la costruzione del nemico. Riviviamo parole orrende che riportano l’orologio della storia indietro nel tempo. Parole quasi sempre usate contro le donne, Ecco perché riteniamo quella di lunedì una giornata contro tutta la violenza che oggi percorre il nostro quotidiano, una giornata che deve vederci tutti impegnati evitando qualsiasi giustificazione che salvi idee e comportamenti che hanno come fine la sopraffazione degli altri. (m.b.)
Sarà un momento di testimonianza e di denuncia. «Secondo il rapporto Eures 2019 su femminicidio e violenza di genere in Italia nel 2018 sono state uccise: 142 donne e di queste 119 in famiglia – dice Luisella Maccioni, segretaria Fp Cgil – quindi un problema di diritti umani in una terra come l’Italia che ancor oggi tende a considerare la “violenza di genere” come un problema di ordine pubblico ma non, anche e soprattutto, come un problema di democrazia e di rispetto dei diritti, come recita la Dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza sulle donne». «E oggi – aggiunge la Fp Cgil – ha ancor più valore tenuto conto che la violenza sta assumendo altri aspetti che egualmente al femminicidio sono brutali e violenti. Stiamo assistendo a quanto può la paura dei flussi migratori, capro espiatorio ideale, per la costruzione del nemico. Riviviamo parole orrende che riportano l’orologio della storia indietro nel tempo. Parole quasi sempre usate contro le donne, Ecco perché riteniamo quella di lunedì una giornata contro tutta la violenza che oggi percorre il nostro quotidiano, una giornata che deve vederci tutti impegnati evitando qualsiasi giustificazione che salvi idee e comportamenti che hanno come fine la sopraffazione degli altri. (m.b.)
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