Siniscola, 100mila euro per il campanile
di Sergio Secci
Era stato disastrato da un distacco di calcinacci, ora ci sono i fondi ed è pronto il progetto
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SINISCOLA. Da oltre un anno il campanile adiacente la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è inagibile a causa di un distacco di calcinacci, pietre e alcuni mattoni. Una situazione che aveva costretto il sindaco Gianluigi Farris ad emettere un ordinanza di divieto di utilizzo delle campane dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, che avevano accertato lesioni alla muratura.
La struttura campanaria completata nel 1840 ( la costruzione della chiesa parrocchiale risale invece al 1583), sarà a breve rimessa in sicurezza grazie ai fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale che da subito si era attivata per ricercare i finanziamenti.
Qualche giorno fa la giunta municipale, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del restauro e consolidamento statico del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista redatto dallo Studio tecnico architettura Delogu.
Per la messa in sicurezza del campanile e della chiesa ci sono a disposizione quasi centomila euro: 99mila euro per la precisione di cui 19mila con i proventi annui relativi ai contributi di costruzione e altri 80mila giunti dalla Regione.
A breve si procederà quindi anche con la gara d’appalto dei lavori di ristrutturazione che permetteranno di mettere nuovamente in funzione le grosse campane. Malgrado l’ordinanza di divieto del sindaco, nel corso di quest’anno, i fedeli siniscolesi non sono rimasti comunque privi dei rintocchi. Il parroco do Salvatore Orunesu, era corso subito ai ripari e grazie alla tecnologia, aveva fatto istallare un sistema sostitutivo per avvisare l’inizio delle funzioni religiose e il rintocco delle ore.
I tecnici, hanno impostato una serie di suoni registrati ben udibili in tutta la cittadina e che sinora, hanno permesso di ovviare al forzato fermo delle campane. Ma entro breve risuoneranno i rintocchi delle campane, quelle vere dopo il restauro.
La struttura campanaria completata nel 1840 ( la costruzione della chiesa parrocchiale risale invece al 1583), sarà a breve rimessa in sicurezza grazie ai fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale che da subito si era attivata per ricercare i finanziamenti.
Qualche giorno fa la giunta municipale, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del restauro e consolidamento statico del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista redatto dallo Studio tecnico architettura Delogu.
Per la messa in sicurezza del campanile e della chiesa ci sono a disposizione quasi centomila euro: 99mila euro per la precisione di cui 19mila con i proventi annui relativi ai contributi di costruzione e altri 80mila giunti dalla Regione.
A breve si procederà quindi anche con la gara d’appalto dei lavori di ristrutturazione che permetteranno di mettere nuovamente in funzione le grosse campane. Malgrado l’ordinanza di divieto del sindaco, nel corso di quest’anno, i fedeli siniscolesi non sono rimasti comunque privi dei rintocchi. Il parroco do Salvatore Orunesu, era corso subito ai ripari e grazie alla tecnologia, aveva fatto istallare un sistema sostitutivo per avvisare l’inizio delle funzioni religiose e il rintocco delle ore.
I tecnici, hanno impostato una serie di suoni registrati ben udibili in tutta la cittadina e che sinora, hanno permesso di ovviare al forzato fermo delle campane. Ma entro breve risuoneranno i rintocchi delle campane, quelle vere dopo il restauro.
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