L’offensiva dello Stato nei quartieri dello spaccio
di Roberto Petretto
Ancora un’operazione della polizia nelle zone più problematiche della città Importanti risultati del blitz a piazza Mercato. E i controlli andranno avanti
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OLBIA. Un’operazione dopo l’altra, con intervalli regolari, in base a un piano predisposto da tempo e coordinato tra le varie forze dell’ordine: è in corso da giorni l’offensiva dello Stato contro quelle sacche di criminalità (a volte piccola, ma non sempre) che rendevano problematica la vita dei residenti di alcune zone di Olbia. Anche sulle pagine de La Nuova questi cittadini avevano a più riprese segnalato episodi di intimidazione, furti, risse, minacce, spaccio di droga e una complessiva situazione di degrado.
Carabinieri, polizia, guardia di finanza, in base a un programma complesso di controlli e interventi, da giorni stanno tenendo sotto controllo i quartieri caldi. Venerdì sera l’ultimo (per ora) blitz nelle strade della città. Interventi portati avanti «nell’ambito dell’attività di prevenzione, con particolare riguardo al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed ai reati connessi allo spaccio di sostante stupefacenti soprattutto fra i più giovani», spiegano dal commissariato di Olbia.
Così venerdì notte personale della squadra volante, squadra anticrimine e divisione amministrativa, con l’ausilio dell’unità cinofila della guardia di finanza, ha intensificato i controlli in alcuni luoghi della città segnalati anche attraverso alle nuove applicazioni a disposizione del cittadino, tipo YouPol, utilizzabili con smartphone e tablet.
I servizi, questa volta, sono stati concentrati in piazza Mercato e nelle zone vicine.
Un’attività che ha portato «al controllo di diverse attività commerciali, alcune delle quali non in regola e quindi sanzionate amministrativamente». Sono state identificate circa un centinaio di personeUn cittadino del Pakistan, che non aveva ottemperato a un ordine di abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni, è stato accompagnato al confine. Sono stati trovati e sequestrati alcuni grammi di marijuana che sono stati abbandonati da qualcuno che è poi fuggito alla vista degli agenti.
Altri controlli erano stati effettuati nei giorni scorsi nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Personale della sezione volanti del Commissariato di Olbia, in un locale di via Nenni aveva identificato alcuni minorenni. Un quattordicenne era stato trovato in possesso di 3.2 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, mentre un diciassettenne suo amico era stato segnalato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, perché trovato in possesso di un sacchetto con 95.6 grammi di marijuana custodito all’interno del suo zaino e altri 5.5 grammi, sempre di marijuana, che il ragazzo aveva occultato nelle mutande.
Più del risultato operativo, però, conta la presenza delle forze dell’ordine nelle zone calde della città. L’operazione coordinata dal dirigente del commissariato di Olbia, il vice questore Fabio Scanu, fa parte delle azioni studiate per restituire tranquillità ai cittadini che si sentono assediati in casa. Tra san Simplicio e la via IV Novembre, un po’ il simbolo del malcontento dei residenti, di un disagio crescente.
La lotta alle piccole attività di spaccio e a tutti i fenomeni collegati di criminalità sembra essere uno degli obiettivi primari di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un’attività accolta con favore dai cittadini che sperano di potersi riappropriare degli spazi pubblici che erano diventati terra di nessuno.
Carabinieri, polizia, guardia di finanza, in base a un programma complesso di controlli e interventi, da giorni stanno tenendo sotto controllo i quartieri caldi. Venerdì sera l’ultimo (per ora) blitz nelle strade della città. Interventi portati avanti «nell’ambito dell’attività di prevenzione, con particolare riguardo al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed ai reati connessi allo spaccio di sostante stupefacenti soprattutto fra i più giovani», spiegano dal commissariato di Olbia.
Così venerdì notte personale della squadra volante, squadra anticrimine e divisione amministrativa, con l’ausilio dell’unità cinofila della guardia di finanza, ha intensificato i controlli in alcuni luoghi della città segnalati anche attraverso alle nuove applicazioni a disposizione del cittadino, tipo YouPol, utilizzabili con smartphone e tablet.
I servizi, questa volta, sono stati concentrati in piazza Mercato e nelle zone vicine.
Un’attività che ha portato «al controllo di diverse attività commerciali, alcune delle quali non in regola e quindi sanzionate amministrativamente». Sono state identificate circa un centinaio di personeUn cittadino del Pakistan, che non aveva ottemperato a un ordine di abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni, è stato accompagnato al confine. Sono stati trovati e sequestrati alcuni grammi di marijuana che sono stati abbandonati da qualcuno che è poi fuggito alla vista degli agenti.
Altri controlli erano stati effettuati nei giorni scorsi nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Personale della sezione volanti del Commissariato di Olbia, in un locale di via Nenni aveva identificato alcuni minorenni. Un quattordicenne era stato trovato in possesso di 3.2 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, mentre un diciassettenne suo amico era stato segnalato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, perché trovato in possesso di un sacchetto con 95.6 grammi di marijuana custodito all’interno del suo zaino e altri 5.5 grammi, sempre di marijuana, che il ragazzo aveva occultato nelle mutande.
Più del risultato operativo, però, conta la presenza delle forze dell’ordine nelle zone calde della città. L’operazione coordinata dal dirigente del commissariato di Olbia, il vice questore Fabio Scanu, fa parte delle azioni studiate per restituire tranquillità ai cittadini che si sentono assediati in casa. Tra san Simplicio e la via IV Novembre, un po’ il simbolo del malcontento dei residenti, di un disagio crescente.
La lotta alle piccole attività di spaccio e a tutti i fenomeni collegati di criminalità sembra essere uno degli obiettivi primari di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Un’attività accolta con favore dai cittadini che sperano di potersi riappropriare degli spazi pubblici che erano diventati terra di nessuno.
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