La Nuova Sardegna

Olbia

Conto alla rovescia per Sinergest

di Marco Bittau
Conto alla rovescia per Sinergest

Domani la presentazione del “project financing” ai lavoratori, giovedì il confronto con l’Authority

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. È iniziato il conto alla rovescia per salvare i trenta lavoratori Sinergest che rischiano di finire per strada alla scadenza della concessione per la gestione dei servizi portuali all’Isola Bianca». L’ipotesi di una proroga è sempre più remota, ma le diplomazie lavorano per una soluzione ponte – cioè l’affidamento temporaneo dei servizi – che potrebbe salvare i dipendenti.

Domani, intanto, la vertenza registrerà un appuntamento importante, cioè la presentazione del piano Sinergest ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali. A illustrare il project financing sarà il sindaco Settimo Nizzi, che della Sinergest è presidente. La battaglia sulle banchine dell’Isola Bianca vede infatti sulla stessa cordata il Comune la società per azioni pubblico-privata (socio di maggioranza al 51% il gruppo Moby, mentre il restante 49% è diviso tra imprenditori galluresi e lo stesso Comune di Olbia) in contrapposizione all’Autorità portuale della Sardegna, titolare dei servizi da affidare in gestione.

In realtà, seppure importante, quello di domani non sarà un passaggio decisivo per la vertenza. Altra cosa il confronto tra Sinergest e Autorità portuale, che si svolgerà giovedì 28 novembre nella sede dell’Adsp di Olbia, all’Isola Bianca. Tutto lascia supporre che lavoratori e sindacati già domani sollecitino il sindaco-presidente a candidare autorevolmente la Sinergest per l’affidamento temporaneo dei servizi, per un massimo di sei mesi, a decorrere dal primo gennaio 2020. Cioè il tempo necessario per elaborare un nuovo bando di gara e garantire servizi portuali partendo dalla base di un operatore che – vene o male – gestisce comunque l’Isola Bianca da trent’anni. In questo caso non si tratterebbe di una proroga, vietata dalla legge, ma di un nuovo affidamento in attesa del bando di gara.

Per i lavoratori e per i loro rappresentanti sindacali questa al momento sarebbe la soluzione migliore, mentre la peggiore sarebbe lo “spacchettamento” dei servizi da parte dell’Authority applicando contratti di locazione degli spazi demaniali per le attività commerciali e affidando invece attraverso gara i singoli servizi.

Su questi due differenti orientamenti si gioca la partita dell’Isola Bianca, strategica per Olbia al punto dissotterrare la polemiche vecchia di tre anni sulla scelta della sede dell’Autorità portuale della Sardegna dopo l’accorpamento per legge tra Olbia e Cagliari. Il Comune di Olbia oggi dice di non aver mai digerito la perdita dell’Authority e lancia proclami del tipo “giù le mani dal porto”, però è anche vero che in quei mesi, quando si doveva decidere la sede del nuovo ente unico, nessuno in Gallura aveva fatto sentire la sua voce per difendere le ragioni di Olbia. Così Cagliari vinse fin troppo agevolmente la partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative