La Nuova Sardegna

Olbia

Maxi sequestro di droga: due arresti

di Stefania Puorro
Maxi sequestro di droga: due arresti

Operazione dei carabinieri: recuperati in un terreno 11 chili di marijuana, altri tre in un’abitazione. C’è anche una denuncia

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OLBIA. La droga la custodivano in un terreno incolto, a nord della città. Una parte è stata trovata dai carabinieri sotto un pezzo di lastra ondulata, il resto tra i cespugli. In tutto 11 chili di marijuana già essiccata (su 14 recuperati in totale), protetta all’interno di 26 buste termosaldate per consentire alla sostanza di non subire alterazioni. Due gli arresti, mentre un terzo giovane è stato denunciato. Tutti devono rispondere di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Leonardo Fiori, un operatore turistico olbiese di 33 anni e di Yasar Cinar, 24 anni, olbiese anche lui ma di origini straniere: è nell’abitazione di quest’ultimo che sono stati recuperati altri 3 pacchi di marijuana (3 chili), oltre a materiale per il confezionamento e denaro in contante. Denunciato anche un altro trentenne olbiese. Tutti e tre sono difesi dall’avvocato Antonello Desini.

L’operazione. I dettagli dell’attività investigativa e dei primi risultati raggiunti, sono stati forniti in una conferenza stampa dal colonnello Davide Crapa (al suo fianco anche il comandante della stazione di Olbia Centro Francesco Putzolu). Accanto al costante lavoro per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel cuore della città, ci sono poi le operazioni più complesse messe in atto per mettere insieme gli anelli della catena organizzativa. In questo caso, come ha spiegato il colonnello Crapa, in un’attività concordata con la Procura di Tempio, ci sono stati diversi appostamenti e pedinamenti in una zona di campagna appena fuori dalla città. E, alla fine, è stata trovata la droga.

La seconda fase. Sono state a quel punto perquisite le abitazioni delle persone collegate al ritrovamento. E si è così scoperto che Cinar era il custode della droga sistemata nel terreno, mentre Leonardo Fiori (che era stato anche visto avvicinarsi al “punto di raccolta”) aveva in casa tre chili di marijuana, custoditi all’interno di pacchi identici a quelli già sequestrati. Ancora da capire l’esatto ruolo, all’interno dell’organizzazione, del giovane denunciato. Per ora si sa che nella sua abitazione sono stati trovati 33 grammi di “fumo”.

La convalida. Ieri, a Tempio, il doppio arresto è stato convalidato. Il gip Caterina Interlandi ha disposto i domiciliari ma il pm Ilaria Corbelli aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. A Leonardo Fiori è stato contestato il reato di detenzione e coltivazione di 3 chili di droga ai fini di spaccio, a Cinar la detenzione ai fini di spaccio di 11 chili di marijuana con l’aggravante per l’ingente quantitativo.

Le indagini. Il cerchio non è chiuso. Perché ci sono sicuramente altre persone coinvolte. Ed è per questo che le indagini (pare che anche ieri ci siano stati perquisizioni e ulteriori controlli) vanno avanti a ritmo serrato. Si deve anche capire da dove la droga stia arrivando mentre si ipotizza che fosse destinata alle piazze del centro cittadino. Non si possono invece fare collegamenti con altri recenti ritrovamenti di stupefacenti in Sardegna, compreso il maxi sequestro di più di 700 chili di marijuana a Orgosolo.

L’“erba” sul mercato. Impossibile stabilire con certezza quando avrebbe potuto fruttare la marijuana sequestrata se fosse stata immessa sul mercato. Un chilo di marijuana all’ingrosso - come ha detto il colonnello Crapa - costa circa mille euro, ma il prezzo al dettaglio aumenta in maniera esponenziale.

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