Tavolara, il ratto nero non abita più qui
Gli ultimi controlli non hanno registrato presenze del roditore dopo l’eradicazione del 2017
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OLBIA. Il ratto nero, che per anni è stato una sorta di flagello per il delicato ecosistema di Tavolara, non è ricomparso nei quasi sei chilometri quadrati dell’isola. Ora che la stagione estiva è finita non si ferma di certo l’attività di controllo dell’Area marina protetta. Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività del piano After Life, che servono a mantenere nel tempo gli obiettivi raggiunti dal progetto, è stato realizzato un conteggio delle capre rinselvatichite di Tavolara. Ancora prima erano state controllate le postazioni di monitoraggio e non era stato riscontrato nessun segno di presenza di ratti.
Un risultato che dunque si conferma dopo che, nel 2017, l’allarme per la presenza dei ratti aveva spinto il Comune di Olbia a attuare un intervento straordinario per l’eradicazione del roditore. Il ratto nero non faceva parte dell’ecosistema naturale dell'isola. Una specie inserita dall’Unione internazionale per la Conservazione della natura (Iucn) fra le 100 più invasive del mondo. Una vera e propria minaccia per la popolazione nidificante ed in particolare per la berta minore Puffinus yelkouan che sull’isola annovera la più numerosa colonia a livello mondiale.
In collaborazione con l’Area marina protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo e la Società Nemo Srl era stata avviata una campagna di eradicazione.
Dopo un anno, a ottobre del 2018, i ratti erano scomparsi. Era invece ricomparso il mustiolo di cui a Tavolara erano stati osservatisolo resti ossei negli anni ‘60 del Novecento. Lo scorso anno vennero invece individuati due esemplari di questo minuscolo mammifero, uno dei più piccoli al mondo: da adulto può arrivare ai 3 grammi di peso, circa 1/10 di un topolino domestico.
Un risultato che dunque si conferma dopo che, nel 2017, l’allarme per la presenza dei ratti aveva spinto il Comune di Olbia a attuare un intervento straordinario per l’eradicazione del roditore. Il ratto nero non faceva parte dell’ecosistema naturale dell'isola. Una specie inserita dall’Unione internazionale per la Conservazione della natura (Iucn) fra le 100 più invasive del mondo. Una vera e propria minaccia per la popolazione nidificante ed in particolare per la berta minore Puffinus yelkouan che sull’isola annovera la più numerosa colonia a livello mondiale.
In collaborazione con l’Area marina protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo e la Società Nemo Srl era stata avviata una campagna di eradicazione.
Dopo un anno, a ottobre del 2018, i ratti erano scomparsi. Era invece ricomparso il mustiolo di cui a Tavolara erano stati osservatisolo resti ossei negli anni ‘60 del Novecento. Lo scorso anno vennero invece individuati due esemplari di questo minuscolo mammifero, uno dei più piccoli al mondo: da adulto può arrivare ai 3 grammi di peso, circa 1/10 di un topolino domestico.
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