Uccise la fidanzata Erika nuova perizia su Fricano
di Valeria Gianoglio
La procura generale concorda con la difesa e ottiene nuove analisi sull’imputato Il 2 dicembre i giudici affideranno l’incarico allo psichiatra Pietro Pietrini
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SAN TEODORO. «La perizia psichiatrica su Dimitri Fricano deve essere rifatta»: la stessa procura generale, all’esordio del suo intervento davanti alla corte d’assise d’appello di Sassari, ieri mattina, è stata concorde con la difesa. E poco dopo i giudici hanno accolto la richiesta e hanno stabilito di disporre un nuovo accertamento psichiatrico sulle condizioni mentali del giovane biellese condannato in 30 anni, in primo grado, per aver ucciso la fidanzata Erika Preti l’11 giugno del 2017 in una villetta di Lu Fraili, vicino a San Teodoro, dove la coppia stava trascorrendo le vacanze. L’incarico al professionista, che è già stato individuato – sarà Pietro Pietrini – verrà assegnato in modo ufficiale lunedì 2 dicembre sempre in appello a Sassari.
E in quella occasione lo psichiatra e docente universitario di Biochimica clinica e biologia molecolare comunicherà ai giudici il numero di giorni che gli sarà necessario per completare l’esame delle condizioni psichiche del giovane imputato. I difensori di quest’ultimo, gli avvocati Roberto Onida e Alessandra Guarini, sin da diverso tempo – e in particolare fin dai motivi per i quali erano ricorsi in appello contro la sentenza di primo grado – avevano chiesto ai giudici di annullare la perizia già svolta su Fricano per mancanza di collegialità.
I legali sostenevano infatti che l’esame, in primo grado, non fosse stato condotto con tutti i crismi perché era mancato in più occasioni uno dei componenti del collegio peritale. E la loro richiesta di rifare una perizia, dunque, ieri mattina, è stata accolta in pieno. Dimitri Fricano ieri mattina non era presente in aula: si trova ancora nel carcere di Bancali, ma presto tornerà nel penitenziario di Ivrea. Nell’udienza precedente, intervenendo in aula, aveva chiesto scusa ai genitori di Erika Preti, dicendo anche che era stata la ragazza, nell’ultimo periodo del loro rapporto, a non stare bene. E le frasi di Dimitri Fricano avevano provocato la reazione dei genitori della giovane, decisi a respingere con forza il tentativo di scaricare qualche colpa sulla povera ragazza, uccisa con almeno trenta coltellate al termine di un litigio. I genitori di Erika, assistiti dall’avvocato Lorenzo Soro, anche ieri, non sono voluti mancare all’udienza.
E in quella occasione lo psichiatra e docente universitario di Biochimica clinica e biologia molecolare comunicherà ai giudici il numero di giorni che gli sarà necessario per completare l’esame delle condizioni psichiche del giovane imputato. I difensori di quest’ultimo, gli avvocati Roberto Onida e Alessandra Guarini, sin da diverso tempo – e in particolare fin dai motivi per i quali erano ricorsi in appello contro la sentenza di primo grado – avevano chiesto ai giudici di annullare la perizia già svolta su Fricano per mancanza di collegialità.
I legali sostenevano infatti che l’esame, in primo grado, non fosse stato condotto con tutti i crismi perché era mancato in più occasioni uno dei componenti del collegio peritale. E la loro richiesta di rifare una perizia, dunque, ieri mattina, è stata accolta in pieno. Dimitri Fricano ieri mattina non era presente in aula: si trova ancora nel carcere di Bancali, ma presto tornerà nel penitenziario di Ivrea. Nell’udienza precedente, intervenendo in aula, aveva chiesto scusa ai genitori di Erika Preti, dicendo anche che era stata la ragazza, nell’ultimo periodo del loro rapporto, a non stare bene. E le frasi di Dimitri Fricano avevano provocato la reazione dei genitori della giovane, decisi a respingere con forza il tentativo di scaricare qualche colpa sulla povera ragazza, uccisa con almeno trenta coltellate al termine di un litigio. I genitori di Erika, assistiti dall’avvocato Lorenzo Soro, anche ieri, non sono voluti mancare all’udienza.
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