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Lotti nella zona artigianale, si ritocca il prezzo

Lotti nella zona artigianale, si ritocca il prezzo

Arzachena, il bando di assegnazione mira a valorizzare le iniziative degli imprenditori locali

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ARZACHENA. Il Comune ritocca il prezzo di cessione dei lotti da bandire nella zona artigianale. Da 24 euro al metro quadro passa a 25,94: la rivalutazione è dovuta all'aumento dell'indice Istat. Le aree Pip, cioè quelle del piano degli insediamenti produttivi, sono otto. Il loro valore è di quasi 200mila euro. Il lotto più piccolo è di circa 16mila euro, quello più grande sfiora i 31mila euro. La quantificazione delle aree Pip nella zona artigianale così come quelle di edilizia economica popolare (Peep) è stata approvata dal Consiglio, con voto unanime. Un passaggio tecnico indispensabile, quello di determinare il valore del patrimonio immobiliare e rivalutare il prezzo al metro quadro dei lotti, per procedere al bando di assegnazione.

In seguito a una serie di rinunce spontanee risultano disponibili 11 aree, 5 di queste saranno cedute in diritto di proprietà, le altre in diritto di superficie.

Da una verifica degli uffici tecnici comunali è emerso che oltre a questi lotti il Comune dispone anche di un'altra area Peep da destinarsi sita nel vecchio rione Sant'Anna. Il loro valore è di quasi 140mila euro. Si va da una superficie minima di 180 metri quadri, pari a circa 11.500 euro a quella massima di 272, a fronte di un valore di quasi 12.500 euro. Per quanto riguarda il bando di assegnazione dei lotti nella zona artigianale in località Naseddu la giunta ha già dettato le linee guida. I criteri di valutazione mirano a valorizzare le iniziative degli imprenditori residenti, a incentivare la formazione di nuove imprese e consentire alle esistenti di migliorare la qualità dei processi produttivi che valorizzano i prodotti locali. In particolare quelli dell'agricoltura e le attività dei settori che contribuiscono a sviluppare l'artigianato locale. A incentivare le aziende del comparto dell'innovazione tecnologica, che adottano sistemi avanzati nella produzione. Così come a valorizzare le imprese che utilizzano o propongono fonti di energia rinnovabile. Il piano degli insediamenti produttivi prevede inoltre il possibile trasferimento di aziende con procedure di sfratto o attività rumorose nel centro urbano. Punta a favorire l'ampliamento delle imprese già attive nella zona artigianale per esigenze legate anche all'occupazione. (w.b.)

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