La Nuova Sardegna

Olbia

In viaggio con la cocaina condannato a otto anni

di Tiziana Simula
In viaggio con la cocaina condannato a otto anni

Pesante pena per il corriere della droga che trasportava 5 chili di stupefacente Tagliata e immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro

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OLBIA. Pena pesante per il corriere della droga che l’estate scorsa era sbarcato all’Isola Bianca con cinque chili di cocaina. Giuseppe De Luca, sessantenne, calabrese – giudicato con rito abbreviato – è stato condannato dal gip Michele Contini (pubblico ministero Luciano Tarditi), a 8 anni di reclusione e al pagamento di 60mila euro di multa. L’arresto era scattato a metà maggio nell’ambito dei servizi di controllo allo sbarco delle navi. Fermato dai finanzieri, l’uomo aveva tentato di convincere i militari di essere sbarcato in Sardegna per cercare un lavoro stagionale per la figlia (minorenne) che viaggiava insieme a lui. Ma le contraddizioni in cui era caduto più volte e l’agitazione dei cani antidroga che segnalavano la presenza nell’auto di sostanza stupefacente, avevano indotto gli uomini della Guardia di finanza di Olbia a perquisire la macchina. E dopo averla fatta smontare da un meccanico, era saltata fuori la cocaina. Parecchia e purissima. Cinque chili, divisi in cinque pacchi, nascosta all’interno di uno sportello posteriore. De Luca era stato arrestato per traffico di stanze stupefacenti. Si tratta di uno dei numerosi corrieri della droga sbarcati la scorsa estate nei porti galluresi e intercettati dalle forze dell’ordine. Qualche giorno prima del suo arresto, le manette erano scattate ai polsi di un 53enne che trasportava 7 chili di cocaina in un doppiofondo della sua auto. Il nuovo pesante carico di cocaina destinato al mercato sardo era stato bloccato il 16 maggio dai militari della squadra cinofili della Guardia di finanza del Gruppo di Olbia. L’attenzione dei finanzieri era stata attirata da un’auto sbarcata dalla nave proveniente da Civitavecchia che cercava di defilarsi per evitare il controllo. Ma le segnalazioni insistenti dei cani antidroga insieme alle risposte contraddittorie dell’uomo avevano spinto i finanzieri a perquisire l’utilitaria. Che successivamente era stata trasferita in un’officina meccanica e smontata. In un doppiofondo erano stati trovati i 5 chili di cocaina. Una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 1 milione di euro.

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