La Cgil: non solo Sinergest il porto non può aspettare
In ritardo gli interventi nei fondali e ancora non c’è traccia del piano regolatore Mercoledì alla stazione marittima un incontro sullo stato del sistema portuale
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OLBIA. Ci sarà anche una rivoluzione nella gestione dei servizi in banchina e nella stazione marittima, ma il caso Sinergest è solo la punta dell’iceberg. La classica goccia che si perde nel mare del sistema portuale olbiese, oscurando la visibilità sugli interventi indispensabili per rendere l’Isola Bianca un porto moderno e competitivo nel mercato dei trasporti. Ne è convinta la Cgil che mercoledì 11 dicembre (alle 11 nella sala convegni della stazione marittima), organizza un incontro pubblico per analizzare e discutere lo stato di salute del sistema portuale olbiese. Si parlerà dei fondali da rimodellare e del Piano regolatore del porto, ma inevitabilmente l’attenzione cadrà anche sulle nuove regole dell’affidamento in gestione dei servizi dettate a Cagliari dall’Authority. Questione imprescindibile se si vuole parlare di sistema portuale nella sua complessità.
«In questi giorni tutti i media hanno dato grande spazio alla vicenda della concessione Sinergest e al ruvido confronto fra il sindaco Settimo Nizzi e il presidente dell’Autorità portuale Massimo Deiana perdendo di vista, a mio parere, il vero tema di fondo del porto di Olbia – dice Franco Monaco, responsabile trasporti della Camera del lavoro della Gallura – cioè la questione insoluta delle emergenze e la mancanza di programmazione. Per emergenze mi riferisco ai fondali, mentre per la programmazione il rifermento è al Piano regolatore portuale che ancora non c’è. Sarà proprio su questi temi che verterà l’iniziativa della Cgil di mercoledì, con il dichiarato intento di provocare un confronto anche a distanza con tutti gli attori che portano la responsabilità della pianificazione dello sviluppo di un porto come l’Isola Bianca che, nonostante tutto, continua a essere il primo scalo passeggeri d’Italia e il secondo del Mediterraneo». (m.b.)
«In questi giorni tutti i media hanno dato grande spazio alla vicenda della concessione Sinergest e al ruvido confronto fra il sindaco Settimo Nizzi e il presidente dell’Autorità portuale Massimo Deiana perdendo di vista, a mio parere, il vero tema di fondo del porto di Olbia – dice Franco Monaco, responsabile trasporti della Camera del lavoro della Gallura – cioè la questione insoluta delle emergenze e la mancanza di programmazione. Per emergenze mi riferisco ai fondali, mentre per la programmazione il rifermento è al Piano regolatore portuale che ancora non c’è. Sarà proprio su questi temi che verterà l’iniziativa della Cgil di mercoledì, con il dichiarato intento di provocare un confronto anche a distanza con tutti gli attori che portano la responsabilità della pianificazione dello sviluppo di un porto come l’Isola Bianca che, nonostante tutto, continua a essere il primo scalo passeggeri d’Italia e il secondo del Mediterraneo». (m.b.)
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