la protesta degli avvocati
Nuovo rinvio in Corte d’appello per i morti del ciclone Cleopatra
OLBIA. Ancora un rinvio in Corte d’Appello per il processo di secondo grado per le morti dell’alluvione del 18 novembre 2013. A determinare l’ennesimo slittamento dell’udienza – si tratta del quarto...
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OLBIA. Ancora un rinvio in Corte d’Appello per il processo di secondo grado per le morti dell’alluvione del 18 novembre 2013. A determinare l’ennesimo slittamento dell’udienza – si tratta del quarto rinvio da quando il processo si è aperto –, lo sciopero ad oltranza proclamato dagli avvocati del Foro di Tempio il 30 settembre scorso e confermato all’unanimità nell’assemblea degli iscritti il 18 novembre scorso, come ha riferito in aula l’avvocato Nicola di Benedetto difensore, insieme al collega Agostinangelo Marras, dell’ex sindaco Gianni Giovannelli (uno dei cinque imputati). «Nessun giudice è stato integrato nell’organico, la situazione è rimasta immutata», ha spiegato l’avvocato Di Benedetto. Che ha ribadito le ragioni dell’astensione: denunciare lo stato di paralisi del tribunale di Tempio determinato da una pesante e prolungata carenza di magistrati e personale amministrativo che sta compromettendo l’amministrazione della giustizia in Gallura. I difensori dei responsabili civili, delle parti civili e la procura generale si sono associati alla richiesta di rinvio rivolta al presidente della Corte d’Appello Plina Azzena. L’udienza è stata quindi rinviata al 28 gennaio. (t.s.)
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