«Subito la nomina del commissario»
Il Comitato salvaguardia idraulica scrive al presidente della giunta regionale
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OLBIA. Non c’è solo la politica a chiedere scelte rapide sugli interventi a tutela della città dal rischio idrogeologico: anche i cittadini, i più interessati da possibili gravi conseguenze legate a calamità naturali, chiedono tempi brevi: il Comitato salvaguardia idraulica Olbia ha scritto al presidente della Regione, Christian Solinas, per «sollecitare una decisione da parte degli organi regionali per sbloccare l’iter della progettazione e della realizzazione di un sistema di opere che metta in sicurezza la città di Olbia».
Per il Comitato è «necessaria ed urgente la nomina di un commissario straordinario che sblocchi la situazione. Tutto è infatti cristallizzato allo stato dei buoni propositi conditi da promesse per tenere buona l’opinione pubblica».
Secondo il coordinatore del Comitato, Felice Canasta, «la situazione di stallo, oltre che critica per i gravi motivi di sicurezza, ha anche causato e continua a causare, se non affrontata decisamente, una totale paralisi dell’edilizia e delle attività produttive connesse, dovuta alla incertezza di investimenti in tale settore, posto che l’intera città è interessata dagli eventuali e stravolgenti lavori di realizzazione del Piano Mancini».
Il Comitato chiede quindi al presidente Solinas «di voler adottare i provvedimenti sempre più urgenti per Olbia e i suoi cittadini che da sei anni hanno l'incubo di un nuovo evento catastrofico come quello che hanno già sofferto e per evitare il quale finora nulla si è fatto».
La visione del Piano Mancini è fortemente criticata dal Comitato che sposa invece la posizione del Comune, favorevole al piano alternativo. Nel farlo ricorda anche una nota dell’assessorato regionale all’Ambiente che, un anno fa, aveva evidenziato «innumerevoli e insormontabili criticità del progetto Mancini con quesiti ai quali non è mai stata data una risposta dall’allora commissario».
Per il Comitato è «necessaria ed urgente la nomina di un commissario straordinario che sblocchi la situazione. Tutto è infatti cristallizzato allo stato dei buoni propositi conditi da promesse per tenere buona l’opinione pubblica».
Secondo il coordinatore del Comitato, Felice Canasta, «la situazione di stallo, oltre che critica per i gravi motivi di sicurezza, ha anche causato e continua a causare, se non affrontata decisamente, una totale paralisi dell’edilizia e delle attività produttive connesse, dovuta alla incertezza di investimenti in tale settore, posto che l’intera città è interessata dagli eventuali e stravolgenti lavori di realizzazione del Piano Mancini».
Il Comitato chiede quindi al presidente Solinas «di voler adottare i provvedimenti sempre più urgenti per Olbia e i suoi cittadini che da sei anni hanno l'incubo di un nuovo evento catastrofico come quello che hanno già sofferto e per evitare il quale finora nulla si è fatto».
La visione del Piano Mancini è fortemente criticata dal Comitato che sposa invece la posizione del Comune, favorevole al piano alternativo. Nel farlo ricorda anche una nota dell’assessorato regionale all’Ambiente che, un anno fa, aveva evidenziato «innumerevoli e insormontabili criticità del progetto Mancini con quesiti ai quali non è mai stata data una risposta dall’allora commissario».
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