La Nuova Sardegna

Olbia

La generosità della comunità polacca

La generosità della comunità polacca

Raccolti e regalati centinaia di giochi e capi di abbigliamento per bambini

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Ci lavoravano da settimane, ma alla fine i frutti di questo impegno si sono visti: centinaia di giocattoli e capi d’abbigliamento per bambini sono stati raccolti durante l’iniziativa benefica promossa dalla comuntà polacca della Gallura.

Domenica scorsa durante una cena organizzata in conformità alla tradizione della vigilia del Natale polacco (ci si è seduti a tavolta poco dopo le 17, “al sorgere della prima stella”) la raccolta benefica ha vissuto il suo momento conviviale, ma il lavoro è stato più lungo e ha sia preceduto che seguito la cena natalizia.

L’idea di un’iniziativa che potezze portare un aiuto ai bammbini di famiglie bisognose è partita da Kasia Sosnierz, Hanna Dufke e Margareta Ewa Majszaka. «Inizialmente doveva essere solo la nostra cena comunitaria dove ogni adulto avrebbe dovuto portare del cibo mentre i bambini sarebbero arrivati con uno dei loro giochi da donare», racconta Kasia Sosnierz.

Ma tra chat e tam tam sui social la partita si è allargata e ha coinvolto non solo famiglie polacche, ma anche tante altre persone. «Ci hanno contattato anche famiglie italiane e la raccolta di beneficenza si è allargata - racconta ancora Kasia - Molti giochi sono stati donati da famiglie di tanti paesi. Ho fatto personalmente tanti chilometri per raccogliere giochi donati da famiglie cinesi, senegalesi, marocchine, sudamericane. Una raccolta internazionale, è stata una cosa bellissima che ci ha commosso».

I giochi e i capi d’abbigliamento che sono stati raccolti saranno donati a due associazioni olbiesi: Blue Angels di Caterina Zucconi e Pollicino di Paoletta Spano.

Alla cena comunitaria hanno partecipato più di 100 adulti. Tre sacerdoti polacchi, don Robert, don Jarek e don Rafal, hanno celebrato la messa. La serata è stata allietata da animatrici , truccabimbi e da Babbo Natale che ha distribuito ai bambini pacchetti con caramelle.

«Purtroppo - dice ancora Kasia - molti dei polacchi che vivono a Olbia erano tornati in patria per le feste e quindi non hanno potuto partecipare».

Ma in tanti, che vivono in diversi paesi della Gallura (e non solo) hanno fatto sentire la propria vicinanza in modo tangibile. La colonia polacca in Gallura è composta da oltre 400 persone di cui 280 solo a Olbia. (r.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative