Siniscola, il Comune dice no al femminicidio
di Sergio Secci
Installazione con un tavolino e scarpe rosse all’ingresso del municipio Plauso da maggioranza e opposizione a sostegno dell’iniziativa
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SINISCOLA. Scarpe rosse per dire no alla violenza sulle donne e al femminicidio. Da ieri mattina all'ingresso del Comune, si trova una composizione che rappresenta il simbolo che ricorda le tantissime donne picchiate, violentate ed uccise in tutto il mondo. «Il nostro Consiglio cosi come la stessa giunta – dice il sindaco Gianluigi Farris – è composto in gran parte da donne e a loro è dedicata l’iniziativa».
Secondo l’Istat in Italia sembra che siano oltre 5 milioni e mezzo le donne che denunciano di aver subito violenza fisica o sessuale, numeri che devono far riflettere tutti. «L’idea partita dal sindaco è finalizzata a sensibilizzare le problematiche inerenti alla violenza nei confronti delle donne ci fa davvero piacere – dice l’assessora alla Cultura Paola Fadda –. Come donna prima che assessore l’ abbraccio con entusiasmo e spero che la materia legislativa venga rivista. La tolleranza verso atti ignobili deve essere pari a zero. È impensabile che si debba sapere di situazioni simili».
Concordi anche le altre due donne della giunta. Per l’assessore ai Servizi sociali Angela Bulla «Il simbolo serve a far capire che noi siamo contro la violenza di qualunque tipo e nei confronti di chiunque, le donne spesso sono vittime di atteggiamenti poco rispettosi da chi pensa di essere più forte di loro». Per Paola Pipere responsabile del Bilancio «È un modo per condannare ogni atto di violenza verso le donne, non solo fisico ma anche psicologico. Molte donne sono spesso sottomesse psicologicamente, vengono denigrate e offese come mogli donne e madri e costrette a non avere una vita sociale dai mariti gelosi e insicuri. Chiaramente si condanna ogni tipo di violenza verso altre persone, bambini e anziani e dovremo imparare a vivere con rispetto e amore verso il prossimo». Anche la consigliera di maggioranza Franca Pau plaude all’iniziativa: «In primis come donna e mamma e come consigliera penso che qualsiasi iniziativa in piazza, scuole, social sia giusta non solo per dire basta a questi crimini contro la vita, ma per non dimenticare le vittime e sensibilizzare ad una crescita culturale e sociale sul rispetto dei diritti umani».
Per l’opposizione Caterina Floris: «Chiaramente la violenza contro le donne è sicuramente da condannare anche se avremmo preferito che se ne fosse parlato in un consiglio comunale ad hoc. Ci piacerebbe anche che arrivino proposte per iniziative di sensibilizzazione da fare tutto l’anno sul problema e anche un confronto con tutti i cittadini. Sicuramente si sarebbero coinvolte più persone e movimenti come “Una de mancu”, che da anni sensibilizza a questa delicata tematica».
Secondo l’Istat in Italia sembra che siano oltre 5 milioni e mezzo le donne che denunciano di aver subito violenza fisica o sessuale, numeri che devono far riflettere tutti. «L’idea partita dal sindaco è finalizzata a sensibilizzare le problematiche inerenti alla violenza nei confronti delle donne ci fa davvero piacere – dice l’assessora alla Cultura Paola Fadda –. Come donna prima che assessore l’ abbraccio con entusiasmo e spero che la materia legislativa venga rivista. La tolleranza verso atti ignobili deve essere pari a zero. È impensabile che si debba sapere di situazioni simili».
Concordi anche le altre due donne della giunta. Per l’assessore ai Servizi sociali Angela Bulla «Il simbolo serve a far capire che noi siamo contro la violenza di qualunque tipo e nei confronti di chiunque, le donne spesso sono vittime di atteggiamenti poco rispettosi da chi pensa di essere più forte di loro». Per Paola Pipere responsabile del Bilancio «È un modo per condannare ogni atto di violenza verso le donne, non solo fisico ma anche psicologico. Molte donne sono spesso sottomesse psicologicamente, vengono denigrate e offese come mogli donne e madri e costrette a non avere una vita sociale dai mariti gelosi e insicuri. Chiaramente si condanna ogni tipo di violenza verso altre persone, bambini e anziani e dovremo imparare a vivere con rispetto e amore verso il prossimo». Anche la consigliera di maggioranza Franca Pau plaude all’iniziativa: «In primis come donna e mamma e come consigliera penso che qualsiasi iniziativa in piazza, scuole, social sia giusta non solo per dire basta a questi crimini contro la vita, ma per non dimenticare le vittime e sensibilizzare ad una crescita culturale e sociale sul rispetto dei diritti umani».
Per l’opposizione Caterina Floris: «Chiaramente la violenza contro le donne è sicuramente da condannare anche se avremmo preferito che se ne fosse parlato in un consiglio comunale ad hoc. Ci piacerebbe anche che arrivino proposte per iniziative di sensibilizzazione da fare tutto l’anno sul problema e anche un confronto con tutti i cittadini. Sicuramente si sarebbero coinvolte più persone e movimenti come “Una de mancu”, che da anni sensibilizza a questa delicata tematica».
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