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Incontro formativo sulle cure all’estero e la colpa medica
OLBIA. Si è parlato delle cure all’estero nei centri di altissima specializzazione e della colpa medica, nell’evento organizzato dall’avvocato Sergio Deiana, patrocinato dal Comune di Olbia, e...
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OLBIA. Si è parlato delle cure all’estero nei centri di altissima specializzazione e della colpa medica, nell’evento organizzato dall’avvocato Sergio Deiana, patrocinato dal Comune di Olbia, e accreditato dall’Ordine degli avvocati di Tempio Pausania ai fini della formazione professionale degli avvocati. I lavori, ospitati al museo archeologico, si sono aperti con l’intervento dell’avvocato Deiana (che ha anche moderato l’incontro), il quale ha parlato del diritto alla salute come diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione ed, in particolare, del diritto ad ottenere le cure all’estero nei centri di altissima specializzazione. «La normativa prescrive che il privato richieda l’autorizzazione all’unità sanitaria locale ed accorda allo stesso il diritto ad ottenere il rimborso delle spese sostenute – ha spiegato –. Il diniego dell’autorizzazione è censurabile davanti all’autorità giudiziaria. Qui si pone il problema del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo. Problema ancora non risolto nonostante l’intervento della Cassazione a Sezioni Unite». Il sostituto procuratore Ilaria Corbelli, ha parlato della funzione delle linee guida nell’individuazione della condotta alternativa lecita e della loro declinazione da parte delle riforme normative recate dal decreto legge Balduzzi e dalla legge Gelli Bianco. L’incontro si è concluso con la relazione del dottor Alessandro Broccoli, medico, specializzato in ematologia e docente all’università di Bologna, il quale ha approfondito il tema delle linee guida. «È importante – ha rimarcato – che siano sostenute ed approvate dalle principali società scientifiche nazionali ed internazionali e che vadano incontro a periodici aggiornamenti». (t.s.)
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