Ambulante irregolare: 5mila euro di multa
Frutta e verdura sotto sequestro. La disperazione di Giampaolo Manca: da questo lavoro io ci campo
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OLBIA. Casse di arance, clementine, carciofi e altre varietà di frutta e verdura. Via tutto, infilato in un camioncino e messo sotto sequestro. E 5mila euro di multa. Giampaolo Manca, 54 anni, originario di Monastir ma residente da tempo in città, di mestiere commerciante ambulante, è finito nella maglia dei controlli della polizia locale di Olbia che lo ha sorpreso mentre col suo furgoncino adibito alla vendita di prodotti ortofrutticoli, ero fermo in uno spiazzo in via Messico, in zona Bandinu, a vendere la sua merce. Da lì è scattata la multa e il sequestro di tutte le cassette contenenti i suoi prodotti. Questo perché Giampaolo Manca ha solo l’autorizzazione per la vendita itinerante e non per il posto fisso. Può cioè fermarsi solo il tempo necessario per servire i clienti e poi deve andare via. Invece, lui era lì, fermo, in attesa dei clienti.
«Io da questo lavoro ci campo, sto solo cercando di sopravvivere – dice esasperato l’uomo che si è precipitato in redazione con il verbale di sequestro in mano – Ho problemi ad un occhio e diverse patologie, e non posso stare tanto tempo alla guida. È vero, ero fermo in via Messico, ma non sto lì tutto il giorno. Sto due, tre ore, poi mi sposto vicino all’edicola e poi in altre zone. Non posso fare diversamente, ho bisogno di lavorare e in questo momento sono in condizioni di salute molto precarie. L’ho dichiarato anche nel verbale», dice. L’ambulante fa sapere di aver scritto anche al sindaco Settimo Nizzi. «Mi appello alla sua clemenza e al suo buonsenso – ha scritto Manca nel messaggio inviato via Fb – Sono un cittadino che si alza la mattina presto per andare a lavorare e per cercare di procurarsi i soldi per vivere onestamente e senza chiedere niente a nessuno».
«Io da questo lavoro ci campo, sto solo cercando di sopravvivere – dice esasperato l’uomo che si è precipitato in redazione con il verbale di sequestro in mano – Ho problemi ad un occhio e diverse patologie, e non posso stare tanto tempo alla guida. È vero, ero fermo in via Messico, ma non sto lì tutto il giorno. Sto due, tre ore, poi mi sposto vicino all’edicola e poi in altre zone. Non posso fare diversamente, ho bisogno di lavorare e in questo momento sono in condizioni di salute molto precarie. L’ho dichiarato anche nel verbale», dice. L’ambulante fa sapere di aver scritto anche al sindaco Settimo Nizzi. «Mi appello alla sua clemenza e al suo buonsenso – ha scritto Manca nel messaggio inviato via Fb – Sono un cittadino che si alza la mattina presto per andare a lavorare e per cercare di procurarsi i soldi per vivere onestamente e senza chiedere niente a nessuno».
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