La Nuova Sardegna

Olbia

No a nuovi hotel in Costa Smeralda, la Cisl sposa l’idea del Puc di Arzachena

Walkiria Baldinelli
No a nuovi hotel in Costa Smeralda, la Cisl sposa l’idea del Puc di Arzachena

«Il Comune non punta al consumo del territorio, ma alla tutela con il recupero»

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. L’idea di sviluppo urbanistico e ambientale dell’amministrazione comunale piace alla Cisl gallurese. Nella bozza di Puc spariscono le previsioni di nuovi alberghi sul mare in Costa Smeralda, previsti solo ampliamenti di quelli esistenti. «Le ricadute sul fronte occupazionale non saranno legate alla costruzione di alberghi, ma agli ampliamenti di quelli esistenti sulla fascia costiera. E al potenziamento dei servizi – commenta il segretario provinciale della Cisl Gallura, Mirko Idili –. Nelle linee guida del governo cittadino le nuove volumetrie sono destinate ad alzare il livello dell’offerta, un modo per allungare anche la stagione turistica». Tramonta il primo piano di sviluppo del Qatar, che invece puntava a una riqualificazione della Costa Smeralda attraverso la creazione di altri hotel di lusso. «Ritengo che le scelte dell’amministrazione possano rappresentare un fattore di sviluppo importante per tutto il nord Sardegna – aggiunge Idili –. Puntare sulla riqualificazione del patrimonio abitativo esistente, implementare un’offerta turistica di eccellenza attraverso la realizzazione dei centri benessere negli hotel, rivolgere l’attenzione sul turismo golfistico, significa coniugare con intelligenza salvaguardia del territorio, sviluppo e occupazione».

La Cisl appoggia la nuova visione di insieme dell’amministrazione contenuta nel preliminare di Puc che prevede il recupero del patrimonio immobiliare esistente, il completamento di vecchie lottizzazioni e uno studio sul corretto sviluppo dei borghi. «L’idea forte del Comune non è il consumo, ma la riqualificazione del territorio che si sta progressivamente deteriorando – sottolinea Idili –. Si dovrebbe puntare, ad esempio, sul recupero delle ville costruite 40 anni fa, con interventi di coibentazione e impianti alimentati con energia verde. Condividiamo l’idea di sviluppo dei borghi, come quello di Cannigione. È un progetto importante legarlo al centro di Arzachena con percorsi di sviluppo ambientale, piste ciclabili e servizi». Il sindacalista sposa anche il progetto dei campi da golf: «Destagionalizzare significa creare nuove offerte. Dal segmento della famiglia a un turismo d’élite. Ben vengano ampliamenti degli hotel per la creazione di centri benessere e spa. Percorsi ambientali e sportivi. Così come i campi da golf, come quello pensato tra Cannigione e Arzachena, purché venga messo in rete con altri da realizzare in altri comuni vicini. Un campo da golf oggi non ha più un notevole impatto ambientale, anzi, preserva parti di territorio da eventuali rischi idrogeologici. Rispetto a tanti anni fa i costi di manutenzione si sono ridotti, con un corretto uso degli impianti di irrigazione che utilizzano acqua con adeguati sistemi di riciclo e di depurazione. Auspichiamo di essere coinvolti dall’amministrazione in questa offerta territoriale. Pronti a dare il nostro contributo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative