«Le priorità per il 2020? Puc, Pul e sopraelevate»
di Serena Lullia
Il sindaco Nizzi annuncia per il nuovo anno lo studio per abbattere i ponti stradali Nel piano dei litorali chioschi e concessioni a bando. Ricandidatura alle Comunali
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OLBIA. Si riserva il 10 e lode per l’ultimo anno di mandato. Per questo 2019 il sindaco Settimo Nizzi fa un bagno di umiltà e si dà solo 9 per l’attività amministrativa. In cima alle cose di cui va più fiero mette due eventi sportivi. Il ritorno del rally mondiale e i campionati mondiali juniores di judo. Si dice dispiaciuto per non aver portato a casa, nemmeno quest’anno, il piano per mettere al sicuro la città dalle alluvioni. E detta il timing dell’agenda 2020. La prima adozione del Piano urbanistico comunale. L’approvazione del Piano di utilizzo dei litorali, ma senza la proroga fino al 2035 delle concessioni balneari. E il progetto che Nizzi considera il sogno degli olbiesi. L’abbattimento delle sopraelevate, dando precedenza a quella sud, con il contemporaneo via allo studio per realizzare la prosecuzione del tunnel. Il primo cittadino conferma poi la sua candidatura in fascia tricolore per le Comunali 2021. «Sono il candidato più forte del centrodestra». Gli altri aspiranti sindaci, azzurri e verdi, sono avvisati.
Delega Urbanistica. Dopo 10 mesi di vacatio della delega all’Urbanistica, gestita ad interim dal sindaco, Nizzi è pronto a cedere l’incarico. E a nominare assessore e vice sindaco. Figure che non necessariamente sono destinate a coincidere. «Possibile si faccia nei primi 15 giorni di gennaio – afferma il sindaco nella conferenza di fine anno –. Tutti gli ingranaggi stanno andando al loro posto». La nomina potrebbe avvenire in coincidenza con la prima seduta del Consiglio comunale, nella nuova sala di via Garibaldi.
Le priorità. Puc, Pul e demolizione delle sopraelevate. Ecco le priorità di Nizzi per il 2020.
Pul. Il piano di utilizzo dei litorali ritornerà in aula il prossimo anno. Ha già avuto il via libera dello Sva, il Servizio valutazioni ambientali. Le nuove regole sui granelli non comprendono la proroga delle concessioni balneari fino al 2035. La decisione, voluta dal governo giallo-verde lo scorso anno è sempre stata contestata dal sindaco. «Le concessioni vanno a bando – afferma –. Quella norma è illegittima e non perché lo dica il sindaco di Olbia, ma perché ci sono almeno trenta sentenze che vanno in quella direzione».
Puc. Qualche mese fa la presentazione delle linee guida del nuovo piano urbanistico. Primo passo di un iter che ora, dalla fase molto virtuale dei buoni propositi, deve assumere concretezza. Deve cioè tradurre su carta la visione di sviluppo dell’Olbia di domani. «Sarà una città che smetterà di consumare territorio, che crescerà in altezza e dal punto di vista dello sviluppo turistico punterà sulla ricettività di lusso », spiega Nizzi.
Giù le sopraelevate. Tra gli impegni del sindaco per il 2020 c’è poi la demolizione delle sopraelevate, inserita nel Puc. «Presenteremo lo studio di fattibilità del sogno di tutti gli olbiesi, l’abbattimento delle sopraelevate. Contestualmente realizzeremo il progetto del tunnel. Ovviamente le sopraelevate, con precedenza quella sud, saranno demolite solo dopo che ci sarà la viabilità alternativa sotterranea». Un’opera ambiziosa e anche costosa. «Sarà finanziata con fondi comunali, regionali ed europei – sottolinea –. Ci sono le condizioni per trovare le risorse per un’opera strategica per la città».
Ancora sindaco. Nizzi conferma la volontà di ricandidarsi nel 2021. Poco importa che la sua autoinvestitura abbia già creato qualche bruciore di stomaco ai potenziali alleati di coalizione. «Se ci sono stati questi malumori io non li ho sentiti – afferma –. Se ci fosse una persona più forte di me io faccio dieci passi indietro. Da gennaio cominceremo a discutere con gli altri partiti. Non credo ci saranno problemi nel proporre una lista di centrodestra unita. Allo stato attuale però resto il candidato più forte della coalizione».
Delega Urbanistica. Dopo 10 mesi di vacatio della delega all’Urbanistica, gestita ad interim dal sindaco, Nizzi è pronto a cedere l’incarico. E a nominare assessore e vice sindaco. Figure che non necessariamente sono destinate a coincidere. «Possibile si faccia nei primi 15 giorni di gennaio – afferma il sindaco nella conferenza di fine anno –. Tutti gli ingranaggi stanno andando al loro posto». La nomina potrebbe avvenire in coincidenza con la prima seduta del Consiglio comunale, nella nuova sala di via Garibaldi.
Le priorità. Puc, Pul e demolizione delle sopraelevate. Ecco le priorità di Nizzi per il 2020.
Pul. Il piano di utilizzo dei litorali ritornerà in aula il prossimo anno. Ha già avuto il via libera dello Sva, il Servizio valutazioni ambientali. Le nuove regole sui granelli non comprendono la proroga delle concessioni balneari fino al 2035. La decisione, voluta dal governo giallo-verde lo scorso anno è sempre stata contestata dal sindaco. «Le concessioni vanno a bando – afferma –. Quella norma è illegittima e non perché lo dica il sindaco di Olbia, ma perché ci sono almeno trenta sentenze che vanno in quella direzione».
Puc. Qualche mese fa la presentazione delle linee guida del nuovo piano urbanistico. Primo passo di un iter che ora, dalla fase molto virtuale dei buoni propositi, deve assumere concretezza. Deve cioè tradurre su carta la visione di sviluppo dell’Olbia di domani. «Sarà una città che smetterà di consumare territorio, che crescerà in altezza e dal punto di vista dello sviluppo turistico punterà sulla ricettività di lusso », spiega Nizzi.
Giù le sopraelevate. Tra gli impegni del sindaco per il 2020 c’è poi la demolizione delle sopraelevate, inserita nel Puc. «Presenteremo lo studio di fattibilità del sogno di tutti gli olbiesi, l’abbattimento delle sopraelevate. Contestualmente realizzeremo il progetto del tunnel. Ovviamente le sopraelevate, con precedenza quella sud, saranno demolite solo dopo che ci sarà la viabilità alternativa sotterranea». Un’opera ambiziosa e anche costosa. «Sarà finanziata con fondi comunali, regionali ed europei – sottolinea –. Ci sono le condizioni per trovare le risorse per un’opera strategica per la città».
Ancora sindaco. Nizzi conferma la volontà di ricandidarsi nel 2021. Poco importa che la sua autoinvestitura abbia già creato qualche bruciore di stomaco ai potenziali alleati di coalizione. «Se ci sono stati questi malumori io non li ho sentiti – afferma –. Se ci fosse una persona più forte di me io faccio dieci passi indietro. Da gennaio cominceremo a discutere con gli altri partiti. Non credo ci saranno problemi nel proporre una lista di centrodestra unita. Allo stato attuale però resto il candidato più forte della coalizione».
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