MONTI
Cantina sociale del vermentino: un acconto più alto per i soci
MONTI. I 350 soci della Cantina sociale del vermentino, società cooperativa di trasformazione agricola, hanno ricevuto sotto Natale come “acconto” per le uve conferite nell’ultima vendemmia (2019)...
2 MINUTI DI LETTURA
MONTI. I 350 soci della Cantina sociale del vermentino, società cooperativa di trasformazione agricola, hanno ricevuto sotto Natale come “acconto” per le uve conferite nell’ultima vendemmia (2019) un milione e trecentomila euro, ripartiti fra loro. Quest’anno gli amministratori della cooperativa fra le più importanti non solo della Gallura ma di tutta la Sardegna, il cui parco agricolo supera i 500 ettari, hanno deciso, viste la situazione economica e le disponibilità finanziarie, di accrescere in termini finanziari il cosiddetto acconto portandolo a circa 80 centesimi al chilo. Questo dato fa sì che, in prospettiva alla chiusura del bilancio, il saldo potrebbe aggirarsi attorno all’euro e cinquanta: un risultato decisamente straordinario.
Mentre negli esercizi degli anni passati l’acconto si aggirava attorno ai cinquanta centesimi e alla chiusura del bilancio superava l’euro. Il generoso balzo in avanti, deciso dagli amministratori, è frutto di un’attenta riflessione: è stata considerata l’annata climatica non del tutto generosa, basti rammentare la gelata del 5 maggio scorso che ha causato gravi danni alla viticoltura sotto l’aspetto quantitativo, mentre per fortuna è stata decisamente eccellente per la qualità. Partendo da questa analisi, non si poteva prescindere dal fatto che a prevalere siano stati gli aspetti sociali per le ricadute economiche sulla comunità: fattori fondamentali per i soci, visto che la cantina del vermentino viene considerata, a tutti gli effetti, il vero volano per l’economia del paese e fondamentale per il suo futuro sviluppo. La cooperativa, infatti, è una forma giuridica che prevede che i soci si uniscano volontariamente allo scopo di soddisfare i bisogni culturali, sociale e economici. Un’annata sotto tono – si dice - non solo compromette il raccolto, frutto del lavoro di un’intera stagione, ma mette in ginocchio finanziariamente il viticoltore che spera in un’annata migliore e quindi in una remunerazione soddisfacente. Le avverse condizioni climatiche, ad anni alterni, hanno in parte ridotto il raccolto, contraendo di conseguenza i conferimenti e creando a cascata tutta una serie di disagi ai viticoltori. In quest’ottica la decisione maturata dalla dirigenza della coop di aumentare l’acconto, accolta molto favorevolmente, non potrà che dare nuovo impulso al futuro dei soci. (g.m.)
Mentre negli esercizi degli anni passati l’acconto si aggirava attorno ai cinquanta centesimi e alla chiusura del bilancio superava l’euro. Il generoso balzo in avanti, deciso dagli amministratori, è frutto di un’attenta riflessione: è stata considerata l’annata climatica non del tutto generosa, basti rammentare la gelata del 5 maggio scorso che ha causato gravi danni alla viticoltura sotto l’aspetto quantitativo, mentre per fortuna è stata decisamente eccellente per la qualità. Partendo da questa analisi, non si poteva prescindere dal fatto che a prevalere siano stati gli aspetti sociali per le ricadute economiche sulla comunità: fattori fondamentali per i soci, visto che la cantina del vermentino viene considerata, a tutti gli effetti, il vero volano per l’economia del paese e fondamentale per il suo futuro sviluppo. La cooperativa, infatti, è una forma giuridica che prevede che i soci si uniscano volontariamente allo scopo di soddisfare i bisogni culturali, sociale e economici. Un’annata sotto tono – si dice - non solo compromette il raccolto, frutto del lavoro di un’intera stagione, ma mette in ginocchio finanziariamente il viticoltore che spera in un’annata migliore e quindi in una remunerazione soddisfacente. Le avverse condizioni climatiche, ad anni alterni, hanno in parte ridotto il raccolto, contraendo di conseguenza i conferimenti e creando a cascata tutta una serie di disagi ai viticoltori. In quest’ottica la decisione maturata dalla dirigenza della coop di aumentare l’acconto, accolta molto favorevolmente, non potrà che dare nuovo impulso al futuro dei soci. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google