La Gallura aspetta la provincia per il nuovo anno
Il primo cittadino: «Ho certezze che la partita si chiuderà entro 12 mesi. Mancano pochi passaggi»
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OLBIA. Più che una speranza per il 2020, una certezza. Il sindaco Settimo Nizzi non ha dubbi che la provincia Olbia-Tempio nuova versione, rinascerà nel nuovo anno. E che la Regione amica non tradirà le spinte autonomiste del territorio che alle ultime elezioni hanno contribuito in maniera massiccia alla sua elezione. «La battaglia per la provincia resta – afferma il primo cittadino –. Stiamo aspettando che si concretizzino alcuni passaggi. Ho certezze che la partita si possa chiudere entro l’anno».
Nizzi sembra però dimenticare le scaramucce di settembre in commissione Autonomia. Non tra esponenti di partiti diversi, ma tra rappresentanti di diversi territori ma dello stesso colore politico. Nel parlamentino regionale fa la muffa la proposta di legge trasversale per istituire la provincia del nord-est. I consiglieri regionali del Pd, Giuseppe Meloni e del Psd’Az, Giovanni Satta, come già fatto nella precedente legislatura anche in questa, seppur con ruoli invertiti, portano avanti la battaglia per l’autonomia amministrativa.
Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha più volte detto di pensare a quattro, al massimo cinque province per evitare la moltiplicazione infinita di poltrone ed enti. Alle quattro province storiche dovrebbe aggiungersi proprio la Gallura. Ma anche l’Ogliastra, il Sulcis e il Medio Campidano, attraverso i loro esponenti in Consiglio regionale, hanno fatto capire in modo chiaro che non hanno nessuna intenzione di autostaccarsi la spina. Esigenze di cui il governatore dovrà tenere conto. Come anche dell’avversione alle otto province di uno dei partiti di maggioranza, i Riformatori.
Nizzi sembra però dimenticare le scaramucce di settembre in commissione Autonomia. Non tra esponenti di partiti diversi, ma tra rappresentanti di diversi territori ma dello stesso colore politico. Nel parlamentino regionale fa la muffa la proposta di legge trasversale per istituire la provincia del nord-est. I consiglieri regionali del Pd, Giuseppe Meloni e del Psd’Az, Giovanni Satta, come già fatto nella precedente legislatura anche in questa, seppur con ruoli invertiti, portano avanti la battaglia per l’autonomia amministrativa.
Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha più volte detto di pensare a quattro, al massimo cinque province per evitare la moltiplicazione infinita di poltrone ed enti. Alle quattro province storiche dovrebbe aggiungersi proprio la Gallura. Ma anche l’Ogliastra, il Sulcis e il Medio Campidano, attraverso i loro esponenti in Consiglio regionale, hanno fatto capire in modo chiaro che non hanno nessuna intenzione di autostaccarsi la spina. Esigenze di cui il governatore dovrà tenere conto. Come anche dell’avversione alle otto province di uno dei partiti di maggioranza, i Riformatori.
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