Distesa di microplastica raccolta tra la sabbia
La Maddalena, i litorali sono stati ripuliti dai giovani volontari nell’ultima giornata ecologica del 2019
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LA MADDALENA. Un freezer e grossi quantitativi di microplastiche tra i granelli di sabbia. Sono alcuni degli oggetti recuperati dai volontari del gruppo maddalenino “Un arcipelago senza plastica” durante l’ultima giornata ecologica dell’anno. «La distesa delle microplastiche è impressionante - raccontano i volontari che hanno battuto palmo a palmo diverse spiagge -. E, purtroppo, continuiamo a portare via dai lidi anche rifiuti ingombranti, come questo congelatore abbandonato a Baia Trinita». Muniti di guanti e sacchi hanno perlustrato diversi arenili, come Monti d'a Rena, le due spiagge del Cardellino, Stagno Torto e Cala Lunga a Porto Massimo. Tra il materiale raccolto anche una moltitudine di filtrini, i tristemente noti dischetti di plastica, rilasciati a decine di miglia nel 2018 da un depuratore vicino a Paestum. Partiti dal Golfo di Salerno per il cedimento di una griglia della struttura i dischetti sono stati spinti a migliaia dalle correnti lungo le coste tirreniche, arrivando in Spagna, Francia e lungo le coste di Corsica, Sicilia e Sardegna. Questi piccoli filtri sono stati ritrovati, purtroppo, anche nell’apparato digerente di alcune tartarughe marine. «Continuiamo la nostra campagna di sensibilizzazione contro le microplastiche - affermano i volontari -, ma occorre un lavoro sinergico, anche con la scuola». I rifiuti raccolti sono stati trasportati con propri mezzi all’isola ecologica comunale e in collaborazione con la municipalizzata La Maddalena Ambiente. La rete delle sentinelle del mare di “Un arcipelago senza plastiche” continua a crescere e tra le fila conta anche molti ragazzi. (w.b.)
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