«Controlli severi per la tutela dei consumatori»
Il monitoraggio incessante sul trasporto del pescato ma anche degli animali da macellazione al momento dell’imbarco da e per l’isola è un impegno costante della Capitaneria di porto. Soprattutto...
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Il monitoraggio incessante sul trasporto del pescato ma anche degli animali da macellazione al momento dell’imbarco da e per l’isola è un impegno costante della Capitaneria di porto. Soprattutto durante il periodo delle feste di fine anno. «Si tratta di controlli che il personale esegue quotidianamente, con maggiore incisività durante il periodo delle festività natalizie – così dice il direttore marittimo del Nord Sardegna, comandante Maurizio Trogu –
ovviamente diretta alla verifica delle condizioni igienico sanitarie di trasporto del prodotto ittico, ma che spesso può portare ad effettuare controlli su merce di tipo diverso». «Questo comporta – aggiunge Trogu – la necessità di sperimentare frequentemente la stretta collaborazione esistente tra la Capitaneria di porto e le altre amministrazioni dello Stato, a cominciare dal Servizio veterinario della Assl, chiamate di volta in volta a intervenire sopratutto a tutela della salute dei consumatori». In questo senso i controlli sulla filiera ittica sono più frequenti e registrano irregolarità di diversa natura. Nei porti, inoltre, si passa al setaccio anche il trasporto degli animali vivi destinati alla macellazione nella penisola e anche in questo caso le violazioni e le irregolarità non mancano. Come nel caso del camion fermato sabato a Cocciani.
ovviamente diretta alla verifica delle condizioni igienico sanitarie di trasporto del prodotto ittico, ma che spesso può portare ad effettuare controlli su merce di tipo diverso». «Questo comporta – aggiunge Trogu – la necessità di sperimentare frequentemente la stretta collaborazione esistente tra la Capitaneria di porto e le altre amministrazioni dello Stato, a cominciare dal Servizio veterinario della Assl, chiamate di volta in volta a intervenire sopratutto a tutela della salute dei consumatori». In questo senso i controlli sulla filiera ittica sono più frequenti e registrano irregolarità di diversa natura. Nei porti, inoltre, si passa al setaccio anche il trasporto degli animali vivi destinati alla macellazione nella penisola e anche in questo caso le violazioni e le irregolarità non mancano. Come nel caso del camion fermato sabato a Cocciani.
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