Antonello Fontana l’artista degli occhiali nel club dei maestri
di Dario Budroni
Nuovo riconoscimento per la sua lunga storia professionale l’ottico-artigiano del centro racconta tutti i suoi traguardi
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OLBIA. La sua vita è fatta di traguardi. Tre anni fa gli hanno consegnato la targa del cinquantenario. Adesso invece ne ha ricevuto un’altra, quella del Club dei maestri ottici. Sia chiaro: non è roba che danno a tutti. Perché il club degli artisti degli occhiali ha regole ben precise e per farne parte bisogna avere una lunga storia alle spalle. Antonello Fontana, 77 anni, olbiese, è dal lontano 1966 che taglia, assembla e monta occhiali tra le mura del suo negozio. Così l’Associazione italiana ottici e optometristi lo ha convocato a Firenze per consegnargli un attestato e comunicargli l’ingresso nel Club dei maestri ottici. Il motivo è semplice: Antonello Fontana, superati i 50 anni di attività, non ha appeso gli occhiali al chiodo ma ha continuato a tenere le redini del suo storico negozio. È lui uno degli ottici più longevi in assoluto dal punto di vista professionale.
Nuovo traguardo. Antonello Fontana, occhiali abbinati al maglioncino, è felice del nuovo riconoscimento. «Beh, quello senza dubbio. Innanzitutto perché vuol dire che sono ancora in vita. E non è poco» confessa prima di una risata, nel suo negozio all’angolo tra via Angioy e via Porto Romano, nel centro storico. L’attestato che stringe tra le mani è solo l’ultimo di una lunga serie. Ne aveva ricevuto uno in occasione dei 30 anni di attività, poi un altro per celebrare i 40 anni e un altro ancora nel 2016, quando l’Ottica Fontana ha spento le sue prime 50 candeline. Adesso fa parte del Club dei maestri ottici. Una sorta di società a numero chiuso dei senatori degli occhiali.
Lunga storia. L’Ottica Fontana in città è una istituzione. Merito di un lungo lavoro dettato dalla passione e da una precisione quasi maniacale. «Da ragazzo avevo seguito un corso a Genova – racconta Antonello Fontana -. Poi, una volta diventato ottico, nel 1966 ho aperto un negozio in piazza Matteotti, che all’epoca era molto diversa da oggi. Era un grande parcheggio e vicino c’era piazza Mercato, con il mercato civico sempre molto affollato». Negli anni Ottanta, invece, il trasferimento nell’attuale negozio in via Porto Romano. Antonello Fontana è un vero e proprio artigiano. Con orgoglio mostra il pollice della mano destra, che a furia di armeggiare con lenti, montature e macchinari è diventato piatto e si è ripiegato su se stesso. Una specie di marchio che testimonia il tanto tempo passato a fabbricare occhiali. La sua bravura è sempre stata apprezzata dagli olbiesi. Ma non solo. L’Ottica Fontana ha avuto il privilegio di vendere occhiali anche a diversi personaggi famosi. Come quando una volta, per comprare 15 paia di Ray-Ban, si presentò in negozio il comandante della barca del principe Karim Aga Khan, il padre della Costa Smeralda.
Affare di famiglia. Antonello Fontana non si è mai stancato di fare l’ottico. «E altrimenti che cosa faccio? A me piace questo lavoro».
Tutte le mattine si presenta in negozio e accoglie i suoi storici clienti. Con lui c’è però la figlia Nicoletta, anche lei ottico, che con intelligenza e talento ha saputo dare un tocco di modernità all’impresa di famiglia senza però mandare in soffitta lo spirito della bottega di una volta. Anche la moglie Lietta Campesi per decenni ha affiancato il marito tra lenti e montature. Soltanto Gaia, l’altra figlia, ha preferito seguire un’altra strada, diventando poi avvocato.
Una lunga storia che Ottica Fontana ha celebrato, a partire dal 2016, con una linea di occhiali ideata proprio in occasione dei cinquant’anni di attività. Si chiama Fontana 1966 e, a tre anni dal lancio, continua a essere molto apprezzata dai clienti.
Nuovo traguardo. Antonello Fontana, occhiali abbinati al maglioncino, è felice del nuovo riconoscimento. «Beh, quello senza dubbio. Innanzitutto perché vuol dire che sono ancora in vita. E non è poco» confessa prima di una risata, nel suo negozio all’angolo tra via Angioy e via Porto Romano, nel centro storico. L’attestato che stringe tra le mani è solo l’ultimo di una lunga serie. Ne aveva ricevuto uno in occasione dei 30 anni di attività, poi un altro per celebrare i 40 anni e un altro ancora nel 2016, quando l’Ottica Fontana ha spento le sue prime 50 candeline. Adesso fa parte del Club dei maestri ottici. Una sorta di società a numero chiuso dei senatori degli occhiali.
Lunga storia. L’Ottica Fontana in città è una istituzione. Merito di un lungo lavoro dettato dalla passione e da una precisione quasi maniacale. «Da ragazzo avevo seguito un corso a Genova – racconta Antonello Fontana -. Poi, una volta diventato ottico, nel 1966 ho aperto un negozio in piazza Matteotti, che all’epoca era molto diversa da oggi. Era un grande parcheggio e vicino c’era piazza Mercato, con il mercato civico sempre molto affollato». Negli anni Ottanta, invece, il trasferimento nell’attuale negozio in via Porto Romano. Antonello Fontana è un vero e proprio artigiano. Con orgoglio mostra il pollice della mano destra, che a furia di armeggiare con lenti, montature e macchinari è diventato piatto e si è ripiegato su se stesso. Una specie di marchio che testimonia il tanto tempo passato a fabbricare occhiali. La sua bravura è sempre stata apprezzata dagli olbiesi. Ma non solo. L’Ottica Fontana ha avuto il privilegio di vendere occhiali anche a diversi personaggi famosi. Come quando una volta, per comprare 15 paia di Ray-Ban, si presentò in negozio il comandante della barca del principe Karim Aga Khan, il padre della Costa Smeralda.
Affare di famiglia. Antonello Fontana non si è mai stancato di fare l’ottico. «E altrimenti che cosa faccio? A me piace questo lavoro».
Tutte le mattine si presenta in negozio e accoglie i suoi storici clienti. Con lui c’è però la figlia Nicoletta, anche lei ottico, che con intelligenza e talento ha saputo dare un tocco di modernità all’impresa di famiglia senza però mandare in soffitta lo spirito della bottega di una volta. Anche la moglie Lietta Campesi per decenni ha affiancato il marito tra lenti e montature. Soltanto Gaia, l’altra figlia, ha preferito seguire un’altra strada, diventando poi avvocato.
Una lunga storia che Ottica Fontana ha celebrato, a partire dal 2016, con una linea di occhiali ideata proprio in occasione dei cinquant’anni di attività. Si chiama Fontana 1966 e, a tre anni dal lancio, continua a essere molto apprezzata dai clienti.
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