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Olbia

Palau, pestato per strada e ucciso: in cella l’aggressore di Grig

di Walkiria Baldinelli
Palau, pestato per strada e ucciso: in cella l’aggressore di Grig

Arrestato in Romania il 31enne che avrebbe colpito il giardiniere che viveva a Palau. Il 6 gennaio il parroco don Paolo Pala celebrerà una messa in sua memoria

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PALAU. È stato arrestato dalla polizia romena il presunto aggressore di Grig Popescu. Il giovane che viveva nel centro gallurese da oltre dieci anni è morto in Romania, suo paese d’origine, dopo una settimana di agonia in un letto del reparto di rianimazione dell’ospedale di Bucarest. Dal pronto soccorso di Craiova, città in cui era stato pestato a sangue e secondo indiscrezioni lasciato a terra agonizzante dal suo assalitore, era stato trasportato nella capitale in elicottero per le gravi lesioni e fratture riportate al viso e alla testa. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, non ancora concluse, hanno comunque consentito agli investigatori di individuare e arrestare il presunto aggressore: un ragazzo di 31 anni di Craiova. A far scattare le manette ai polsi del connazionale di Grig, che non conosceva, ci sarebbe anche un filmato registrato da alcune telecamere di videosorveglianza lungo la strada in cui il giardiniere di Palau stava camminando e dove è stato poi assalito dall’automobilista. Da quanto trapela, il ragazzo di 31 anni, sceso dalla macchina, dopo un diverbio, gli avrebbe sferrato una serie di colpi violenti che lo hanno fatto crollare a terra. L’aggressore sarebbe poi fuggito lasciando Grig esanime su un marciapiede. La corsa all’ospedale di Craiova e il trasferimento a Bucarest, così come i tentativi dei medici non sono bastati per salvargli la vita. Il suo cuore ha smesso di battere dopo sette giorni. I funerali si svolgeranno in Romania. Il 6 gennaio, alle 8.30, ci sarà invece una commemorazione a Palau nella chiesa parrocchiale. Grig era tornato nel suo paese d'origine per trascorrere le feste natalizie con parenti e amici, insieme alla moglie e alla figlia di sei anni. Dal giorno dell’aggressione, in Gallura, la comunità romena, ben integrata nel paese così come la famiglia del giardiniere di 41 anni, ha pregato ininterrottamente insieme ai palaesi e agli amici dei comuni vicini. E ha attivato una raccolta spontanea di fondi, nella speranza che il suo cuore continuasse a battere a lungo. Una preghiera corale che ha coinvolto il mondo del calcio a 5 dei campionati Csi e Figc. Gregorio, Grig o Nenno, come lo chiamavano i compagni e gli amici, era cofondatore di una squadra di Palau e aveva militato in una compagine di Arzachena. «La comunità romena ha chiesto una messa per il nostro compaesano – dice don Paolo Pala -. La maggior parte di loro sono cristiani ortodossi, ma hanno desiderato che il parroco cattolico celebrasse la funzione. È un gesto molto bello, un ecumenismo sincero che proviene dal basso, non si occupa di distinzioni teologiche e questioni accademiche. Va alla sostanza: tutti facciamo parte di quella chiesa che Gesù ha voluto unita e che si è divisa per motivazioni spesso politiche, non religiose. Sono persone arrivate a Palau che non svolgono un lavoro e dimorano nelle nostre case, fanno parte del tessuto vivo delle nostre comunità chiamate ad arricchirsi, a cambiare anche la loro fisionomia. L’auspicio dunque è che la nostra comunità sia sempre più bella e variegata, perché nella differenza c’è sempre solo ricchezza».

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