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Olbia

«Pischinaccia, certezze sui lavori»

«Pischinaccia, certezze sui lavori»

Resistenza Gallura sollecita la giunta a dare notizie sugli interventi nella struttura

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TEMPIO. «Prima ancora di Rinagghju l’amministrazione sta svendendo anche la Pischinaccia». Lo dice il direttivo di Resistenza Gallura che da qualche tempo, con l’apertura della sua sede in Via Roma inferiore, ha intensificato la propria attività politica con incontri e dibattiti. «In merito ai lavori, alcuni già eseguiti, altri in corso di esecuzione all’interno del compendio della Pischinaccia, chiediamo all’amministrazione comunale e a vice sindaco Addis, di dare immediate ed esaustive informazioni alla città su ciò che sta accadendo all’interno del compendio stesso».

Resistenza Gallura chiede anche che vengano resi pubblici i documenti e le autorizzazioni concesse alla società che sta eseguendo i lavori di abbattimento di diversi pali dell'illuminazione pubblica e di demolizione dei marciapiedi nel piazzale, «sostituiti con gettate di calcestruzzo. Appare chiaro a tutti che qualora si fosse intervenuti in mancanza delle necessarie autorizzazioni, la città si troverebbe di fronte, oltre che ad atti gravissimi a danno di beni appartenenti alla collettività, anche a evidenti notizie di reato, che l'amministrazione dovrebbe segnalare all'autorità giudiziaria».

Dei lavori in corso alla Pischinaccia ne aveva parlato in Consiglio anche di Antonio Balata di Tempio libera: in una interrogazione, fra le altre cose, si esprimeva il dissenso per l’installazione in loco di un teatro tenda. Dell’argomento, fagocitato forse dalla proposta di vendita del Compendio di Rinagghju, non si è più parlato. (a.m.)



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