palau
Gli spazzini del mare lavorano bene
I “Seabin” sino a ottobre hanno raccolto 450 chili di rifiuti plastici
2 MINUTI DI LETTURA
PALAU. L'Amministrazione tira le somme di due progetti sperimentali: i “seabin”, gli spazzini del mare posizionati nel porto turistico comunale e le isole ecologiche. Una sfida green per il paese gallurese, Palau è uno dei primi comuni a utilizzare questo tipo di strumentazione. Nelle isole ecologiche, residenti, turisti e visitatori possono conferire rifiuti mediante la tessera sanitaria o la lettura del codice a barre della carta d’identità elettronica. Per gli stranieri basta utilizzare il Quick response code (QR) presente sul loro display.
«Le quattro isole, di cui due a costo zero perché comprese nel capitolato d'appalto con Ambiente Italia – spiegano dal palazzo comunale -, hanno un costo mensile di 450 euro, da rimborsare in 78 mensilità per un importo totale di oltre 35mila euro. A conti fatti le quattro isole ecologiche, tra agosto e ottobre hanno registrato oltre 4.500 conferimenti di soli utenti italiani, superando ampiamente i 1.500 accessi mensili». Gli spazzini del mare, i cattura plastica, dai primi di agosto hanno lavorato a pieno regime ogni giorno senta sosta.
«Con un cestello capace di contenere circa 1,5 chili di plastica al giorno – spiegano dal municipio -, hanno permesso di mantenere pulito il porto turistico di Palau. E in parte depurato dalle plastiche e micro plastiche. Fino a ottobre, periodo nel quale sono stati sottoposti a manutenzione ordinaria, hanno raccolto oltre 450 chili di rifiuti galleggianti».
L'amministrazione Manna mira a raggiungere un’alta percentuale di conferimento rifiuti, oltre alla soglia regionale imposta del 70 per cento: «Grazie a una modifica del regolamento comunale, anche le famiglie più virtuose potranno usufruire del bonus di 20mila euro (prima era di 16mila), sarà diviso tra tutte quelle che conferiranno i rifiuti all'ecocentro di Liscia Columba». (w.b.)
«Le quattro isole, di cui due a costo zero perché comprese nel capitolato d'appalto con Ambiente Italia – spiegano dal palazzo comunale -, hanno un costo mensile di 450 euro, da rimborsare in 78 mensilità per un importo totale di oltre 35mila euro. A conti fatti le quattro isole ecologiche, tra agosto e ottobre hanno registrato oltre 4.500 conferimenti di soli utenti italiani, superando ampiamente i 1.500 accessi mensili». Gli spazzini del mare, i cattura plastica, dai primi di agosto hanno lavorato a pieno regime ogni giorno senta sosta.
«Con un cestello capace di contenere circa 1,5 chili di plastica al giorno – spiegano dal municipio -, hanno permesso di mantenere pulito il porto turistico di Palau. E in parte depurato dalle plastiche e micro plastiche. Fino a ottobre, periodo nel quale sono stati sottoposti a manutenzione ordinaria, hanno raccolto oltre 450 chili di rifiuti galleggianti».
L'amministrazione Manna mira a raggiungere un’alta percentuale di conferimento rifiuti, oltre alla soglia regionale imposta del 70 per cento: «Grazie a una modifica del regolamento comunale, anche le famiglie più virtuose potranno usufruire del bonus di 20mila euro (prima era di 16mila), sarà diviso tra tutte quelle che conferiranno i rifiuti all'ecocentro di Liscia Columba». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
