G20 spiagge, c’è l’intesa con Bruxelles
Il gruppo di cui è parte Arzachena presenta il suo eco-protocollo al Parlamento
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ARZACHENA. Il 2020 sarà l’anno di una collaborazione sinergica tra il G20 delle spiagge italiane e il Parlamento europeo. Ambiente, sostenibilità e economia circolare sono i temi affrontati da una delegazione dei comuni italiani, volata a Bruxelles, con diversi esponenti dell’ente internazionale. Il G20, del quale fa parte anche il Comune di Arzachena, ha presentato le istanze del turismo balneare. Un primo passo strategico che segue il protocollo firmato lo scorso anno a Castiglione della Pescaia, durante il summit delle località costiere. In tema di “plastic free” i comuni del G20s rappresentano già un’eccellenza europea, grazie alla campagna intrapresa nell’estate 2018 e proseguita nel 2019.
Arzachena la sua guerra contro la plastica monouso l’ha lanciata nel mese di maggio dello scorso anno, bandita di fatto da giugno sulle spiagge, insieme al divieto di accendere sigarette. Ai fumatori sono comunque riservate aree delimitate.
La cittadina gallurese ha poi esportato il modello dei litorali liberi da plastica e fumo al G20 delle spiagge italiane. Lo stesso sindaco Roberto Ragnedda, durante la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i venti comuni delle località balneari che hanno registrato maggiori presenze turistiche, aveva lanciato un appello ai colleghi che indossano la fascia tricolore: «Unire le forze per portare avanti azioni concrete a tutela delle spiagge e del mare, sottoscrivendo i principi del codice etico della Charta Smeralda promossa dalla Fondazione One Ocean e dallo Yacht club Costa Smeralda. Ma anche di affiancare Arzachena e gli altri comuni che hanno già firmato ordinanze contro plastica e fumo in spiaggia». Il G20s ora è dunque un’icona europea, un interlocutore qualificato per affrontare i temi di sostenibilità ambientale, accoglienza e inclusione, competitività, progettazione strategica per la prossima stagione turistica. (w.b.)
Arzachena la sua guerra contro la plastica monouso l’ha lanciata nel mese di maggio dello scorso anno, bandita di fatto da giugno sulle spiagge, insieme al divieto di accendere sigarette. Ai fumatori sono comunque riservate aree delimitate.
La cittadina gallurese ha poi esportato il modello dei litorali liberi da plastica e fumo al G20 delle spiagge italiane. Lo stesso sindaco Roberto Ragnedda, durante la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i venti comuni delle località balneari che hanno registrato maggiori presenze turistiche, aveva lanciato un appello ai colleghi che indossano la fascia tricolore: «Unire le forze per portare avanti azioni concrete a tutela delle spiagge e del mare, sottoscrivendo i principi del codice etico della Charta Smeralda promossa dalla Fondazione One Ocean e dallo Yacht club Costa Smeralda. Ma anche di affiancare Arzachena e gli altri comuni che hanno già firmato ordinanze contro plastica e fumo in spiaggia». Il G20s ora è dunque un’icona europea, un interlocutore qualificato per affrontare i temi di sostenibilità ambientale, accoglienza e inclusione, competitività, progettazione strategica per la prossima stagione turistica. (w.b.)
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