Bimbo segregato, verso il patteggiamento
L’istanza al pubblico ministero presentata dai difensori dei coniugi galluresi
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ARZACHENA. Hanno chiesto il patteggiamento i difensori dei genitori del bambino 11enne segregato e maltrattato, arrestati l’estate scorsa dai carabinieri e attualmente agli arresti domiciliari. Gli avvocati Marzio Altana, che assiste il padre del piccolo, e Alberto Sechi, che difende la madre, hanno depositato la richiesta di patteggiamento e ora attendono la risposta del pubblico ministero prima dell’apertura del processo fissata il 19 febbraio davanti al tribunale in composizione collegiale. Non ha invece ancora scelto nessun rito alternativo la zia del bambino, difesa dall’avvocato Angelo Merlini, e arrestata il 10 dicembre scorso, ritenuta dagli inquirenti – l’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Gregorio Capasso e dai sostituti Laura Bassani e Luciano Tardito – l’istigatrice e la regista di quelle terribili violenze. In sei mesi, la Procura di Tempio ha chiuso le indagini e chiesto per tutti e tre il giudizio immediato, accolto e disposto dal gip Caterina Interlandi. Genitori e zia sono accusati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona nei confronti del bambino. Dal 29 giugno, giorno in cui i carabinieri l’avevano liberato dalla sua cameretta-prigione, il piccolo si trova in una comunità. È assistito dall’avvocato Giorgina Azara. (t.s.)
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