“Scuola debullizzata”, il Comprensivo ci crede
Il 15 gennaio verranno affisse due targhe. I progetti dell’istituto per prevenire i conflitti relazionali
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TEMPIO. Come aree protette, piccole confort zone della crescita, scuole a misura di studenti e studentesse. Di queste fa sempre più parte l’Istituto Comprensivo della città, tra i più attivi nel mettere in atto progetti e iniziative contro il bullismo. Tanto da sentire di meritare il pubblico riconoscimento di scuola debullizzata. Targhe recanti proprio la dicitura di “scuola debullizzata” saranno presentate pubblicamente il prossimo 15 gennaio dal dirigente scolastico del Comprensivo tempiese, Francesco Scanu, dalla professoressa Giorgina Chessa, referente della scuola, e dall’intero corpo docente. «Le due targhe - dichiara la professoressa Chessa - saranno affisse all’entrata della scuola primaria e secondaria in vista dell’impegno che l’Istituto si è assunto come soggetto attivo nell’ambito della prevenzione dei conflitti e disagi relazionali che si stanno moltiplicando già a partire dalla scuola elementare tra adolescenti». Una battaglia non facile, per vincere la quale la scuola diretta da Francesco Scanu ha deciso di puntare su un progetto ideato da esperti del settore e capace di coinvolgere le diverse componenti della comunità scolastica. Il 15 gennaio, alle 16, nei locali delle medie si terrà una conferenza aperta a tutto il personale della scuola e alle famiglie degli studenti. Verrà illustrato il progetto formativo d’istituto per l’anno in corso. Questo comprende tra le sue parti più significative il progetto “Tutti, nessuno escluso”, di cui parleranno il referente scolastico e Salvatore Bandinu, educatore e scrittore, autore di vari testi sul fenomeno legato al bullismo e alla sua versione techno nota come cyberbullismo. L’obiettivo è quello di creare una rete di dialogo tra i diversi soggetti responsabili del patto educativo, vale a dire genitori, docenti ed educatori.
Al centro delle loro attenzioni sarà posta la figura dell’adolescente e il complesso di fattori che ne rendono fisiologicamente vulnerabile il processo di crescita. «La conferenza – si legge in una nota informativa – vuol creare uno spazio di confronto, di condivisione tra genitori docenti ed educatori, dalla quale ne seguiranno altre da determinarsi a seconda delle esigenze per creare spazi di dialogo su un tema di estrema importanza e che non ha la pretesa di essere risolutivo ma efficace per riflettere e poter dare risposte concrete ai bisogni educativi degli adolescenti». (g.pu.)
Al centro delle loro attenzioni sarà posta la figura dell’adolescente e il complesso di fattori che ne rendono fisiologicamente vulnerabile il processo di crescita. «La conferenza – si legge in una nota informativa – vuol creare uno spazio di confronto, di condivisione tra genitori docenti ed educatori, dalla quale ne seguiranno altre da determinarsi a seconda delle esigenze per creare spazi di dialogo su un tema di estrema importanza e che non ha la pretesa di essere risolutivo ma efficace per riflettere e poter dare risposte concrete ai bisogni educativi degli adolescenti». (g.pu.)
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