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Olbia

Al porto si cambia in attesa della nuova stazione marittima

Al porto si cambia in attesa della nuova stazione marittima

Dopo il monopolio Sinergest si va verso una fase intermedia All’Autorità portuale gli 8 milioni l’anno di tasse di imbarco

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OLBIA. Si è ufficialmente aperta una nuova epoca per il porto Isola Bianca di Olbia. È andata in archivio una gestione praticamente monopolistica, durata circa trent’anni e affidata alla Sinergest, società la cui quota di maggioranza è oggi in capo al gruppo Onorato Armatori ed è partecipata per circa il 20 per cento dal Comune di Olbia. Dal primo gennaio 2020 si è passati a quella dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna. L’AdSp, guidata da Massimo Deiana, dal prossimo mese di febbraio, con la consegna della fattura di gennaio, inizierà a incassare direttamente dalle compagnie di navigazione le tasse di imbarco. Si parla di circa 8 milioni di euro l’anno per uno dei più importanti scali passeggeri del Mediterraneo.

Le concessioni. Il secondo passaggio tecnico è stato quello relativo alla stazione marittima di Olbia. Tutti i concessionari, titolari di bar, ristoranti, biglietterie delle compagnie di navigazione e le altre attività commerciali, dal primo gennaio versano un canone mensile direttamente all’Autorità portuale, titolare degli spazi, che precedentemente aveva dato in concessione alla Sinergest, che a sua volta incassava i canoni dai subconcessionari.

Una svolta storica, dal momento che l’AdSp ha deciso di avocare a sé la gestione della stazione marittima, in attesa che si completi la rivoluzione che dovrebbe trasformare gli spazi attuali in un grande hub commerciale per l’accoglienza dei passeggeri: sul modello dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia gestito dalla Geasar.

Resta da chiarire la questione relativa agli arredi, che tecnicamente sarebbero di proprietà della stessa Sinergest. Molto probabile che, in tal senso, si raggiunga un accordo amichevole tra quest’ultima e la stessa Port authority.

Videosorveglianza. L’ultimo servizio il cui affidamento è stato ufficializzato ieri è quello relativo alla manutenzione del sistema di videosorveglianza, a supporto dei controlli degli impianti portuali di Olbia.

Se lo è aggiudicato la società A.Tec. Sas., con sede a Cagliari, per un importo di circa 63 mila euro e per un periodo di 18 mesi. Con la formalizzazione dell’assunzione dei 21 lavoratori licenziati a fine anno, la Sinergest si è poi assicurata l’assegnazione del servizio di accoglimento, ricezione, smistamento ed instradamento dei veicoli in arrivo e partenza dal porto di Olbia. La Port authority aveva contestato alla Sinergest di essersi discostata dal numero iniziale di 21 assunzioni, comprendente i lavoratori destinati a quel servizio. I lavoratori richiamati erano stati 18, così aprendo la strada ai rilievi dell’ente dell’Isola Bianca.

i servizi. Un tassello alla volta va così a completarsi il mosaico per la gestione del porto Isola Bianca di Olbia. Sinergest per il primo lotto. La Turmo Travel per il secondo, relativo alla gestione del servizio di trasporto interno su navetta del porto Isola Bianca. Entrambe le assegnazioni avranno una durata di 4 mesi, a partire dalla stipula del contratto e l’inizio del servizio. Resta per ora scoperto, con la possibilità di una assegnazione diretta per servizi con importi sotto la soglia comunitaria, quello per la gestione dell’info point. Sia i due autisti che i tre dipendenti dell’ufficio informazioni, di cui uno part time, dovrebbero essere riassorbiti dalle ditte subentranti nel servizio. (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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