Olbia, inaugurata la sala consiliare da 1 milione di euro
Cerimonia condotta dal sindaco Nizzi col taglio del nastro del vescovo Sanguinetti, assenti alcuni consiglieri in dissenso per il costo della ristrutturazione
OLBIA. Oggetto di polemiche per i costi, 910mila euro, è stata inaugurata la nuova aula consiliare nell’ex palazzo scolastico, oggi sede degli uffici comunali, in via Garibaldi. È il primo taglio del nastro del 2020 per il sindaco Settimo Nizzi, che in questo progetto ha creduto e voluto investire molte risorse comunali. “Per dare alla comunità un’aula degna di questa città”.
Il vescovo Sebastiano Sanguinetti ha benedetto la sala consiliare super lusso: luminosa, arredamento elegante color panna e marrone, paviment di marmo, due maxi schermi, tecnologia in streaming e una mini stanza al piano sopraelevato riservata alla stampa. Il vescovo ha donato al primo cittadino un grande crocifisso che verrà appeso nell’aula in cui si svolge l'assemblea civica.
Presente tutta la maggioranza, a eccezione di Bastianino Monni, consigliere che da subito aveva manifestato la sua contrarietà alla spesa cosi elevata. Minoranza presente a macchia di leopardo con Rino Piccinnu, Patrizia Desole, Massimo Satta, Vanni Sanna. Assenti Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu del M5s, Davide Bacciu, Ivana Russu e Amedeo Bacciu.
Con una nota il gruppo Pd spiega la sua posizione chiarendo di avere una linea unitaria. Presente con il capogruppo come forma di rispetto nei confronti del valore istituzionale dell'aula. "Il gruppo consiliare del Partito democratico, con una presenza silenziosa, ha presenziato al taglio del nastro nel rispetto del grande valore amministrativo e politico che rappresenta l’aula. Nessuno contesta e ha mai contestato la reale necessità di una nuova sala consiliare ma nel rispetto delle reali priorità della città, senza sfarzi eccessivi".
Simile la posizione del consigliere Davide Bacciu, del gruppo misto. "La mia assenza testimonia il totale dissenso rispetto alle spese fatte per la realizzazione, peraltro dopo tre anni e mezzo, di una sala consiliare inutilmente sfarzosa".
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