Hospice, emergenza Oss «Si rinnovi il contratto»
di Angelo Mavuli
Nuova denuncia della Fsi-Usae: «La struttura rischia di restare senza personale Mercoledì i sette operatori socio-sanitari assunti a tempo finiranno di lavorare»
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TEMPIO. Lo stato di precarietà che vivono da un anno gli Oss (operatori socio sanitari) dell’Hospice di Tempio è stato denunciato, per l’ennesima volta, da Mariangela Campus segretaria territoriale della Fsi-Usae. In una nota sollecita «l’immediato rinnovo del contratto a tempo determinato. In caso contrario - scrive la sindacalista -, la struttura si troverebbe priva di personale o con personale senza alcuna esperienza in un servizio delicatissimo, rivolto a malati molto fragili. La nostra organizzazione sindacale, è venuta a conoscenza che da mercoledì prossimo, scadrà il contratto dei sette Oss in servizio dall’inizio della sua attività nell’Hospice di Tempio. Significa, che da tale data l’Hospice si troverebbe improvvisamente senza Oss o con personale senza alcuna esperienza in un servizio molto delicato e difficile sotto molti punti vista e che non può certamente essere reinventato ed organizzato ex novo da un giorno all’altro. Tutto ciò - prosegue Mariangela Campus -, creerebbe enormi disagi all’organizzazione del lavoro e all’utenza stessa. Si tratta, infatti, di personale già formato per assistenza di pazienti particolarmente fragili come possono essere quelli dell’Hospice di Tempio. Per non perdere le professionalità acquisite e non creare improvvisi e gravi disagi all’Hospice, chiediamo il rinnovo contrattuale dei sette Oss in servizio da diversi anni nella struttura tempiese tutti idonei nella graduatoria dell’Assl di Olbia del 2013 ancora in vigore. La richiesta - spiega la segretaria territoriale dell’Fsi Usae -, si basa su una precisa normativa nazionale e in questo senso abbiamo inviato una lettera urgente all’assessore regionale, ai vertici della sanità gallurese ed al Commissario straordinario sollecitando la soluzione del problema».
L’argomento, per l’Hospice di Tempio, non è nuovo e già da aprile-maggio dell’anno scorso, sindacato e Assl di Olbia erano entrati in rotta di collisione “per il rifiuto dell’Assl di organizzare brevissimi corsi di aggiornamento necessari al proseguimento dell’incarico” come avevano sottolineato i lavoratori. In quell’occasione, esattamente il 29 giugno dell’anno scorso, gli Oss, avevano accusato l’Ats di non organizzare appunto corsi di aggiornamento così da poterli licenziare e sostituire con altri nuovi assunti. Immediata la risposta dell’Assl che affermava di procedere nel pieno rispetto delle normative regionali in vigore. Cadute nel nulla, invece, le promesse arrivate da alcuni consiglieri regionali che avevano rassicurato gli Oss sul mantenimento del loro posto di lavoro. Posto di lavoro che però, adesso, è di nuovo a rischio.
L’argomento, per l’Hospice di Tempio, non è nuovo e già da aprile-maggio dell’anno scorso, sindacato e Assl di Olbia erano entrati in rotta di collisione “per il rifiuto dell’Assl di organizzare brevissimi corsi di aggiornamento necessari al proseguimento dell’incarico” come avevano sottolineato i lavoratori. In quell’occasione, esattamente il 29 giugno dell’anno scorso, gli Oss, avevano accusato l’Ats di non organizzare appunto corsi di aggiornamento così da poterli licenziare e sostituire con altri nuovi assunti. Immediata la risposta dell’Assl che affermava di procedere nel pieno rispetto delle normative regionali in vigore. Cadute nel nulla, invece, le promesse arrivate da alcuni consiglieri regionali che avevano rassicurato gli Oss sul mantenimento del loro posto di lavoro. Posto di lavoro che però, adesso, è di nuovo a rischio.
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