«Oss, Regione e Ats si mobilitino»
La richiesta della Fsi Usae per i lavoratori dell’Hospice: «Incertezze sul contratto»
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TEMPIO. Prosegue ancora, con sempre maggiori preoccupazioni, lo stato di precarietà degli operatori sociosanitari dell’Hospice di Tempio. Una lunga incertezza lavorativa, riportata d’attualità da Mariangela Campus, segretaria territoriale della Fsi-Usae, proprio alla vigilia della scadenza dell’ennesimo contratto a termine. «Che sarà sicuramente riconfermato», spiega la sindacalista, lasciando però gli stessi lavoratori senza un futuro certo, nonostante la professionalità acquisita. A segnalarlo ancora una volta, a distanza di qualche giorno, è la stessa Campus che insiste sulla necessità che l’Assl di Olbia consenta a questi lavoratori «peraltro molto ben preparati ed esperti» di uscire dal precariato nel quale da tempo sono lasciati e la cui non regolarizzazione rischierebbe di lasciare privo di personale o con personale senza alcuna esperienza un servizio delicatissimo, rivolto a malati molto fragili. «La nostra organizzazione sindacale intervenendo sulla vicenda - dice la Fsi Usae - diceva fra le altre cose che l’Hospice non può rischiare periodicamente di trovarsi improvvisamente senza Oss o con personale senza alcuna esperienza in un servizio molto delicato e difficile sotto molti punti vista, che non può certamente essere reinventato ed organizzato ex novo da un giorno all’altro. Tutto ciò creerebbe enormi disagi all’organizzazione del lavoro e all’utenza stessa. Si tratta, infatti, di personale già formato per assistenza di pazienti particolarmente fragili come possono essere quelli dell’Hospice di Tempio. Per non perdere le professionalità acquisite e non creare improvvisi e gravi disagi all’Hospice - aveva aggiunto la sindacalista -, chiediamo il rinnovo contrattuale dei sette Oss in servizio da diversi anni nella struttura tempiese tutti idonei nella graduatoria dell’Asl di Olbia del 2013 ancora in vigore».
La richiesta sottolinea ora la segretaria territoriale dell’Fsi Usae Mariangela Campus, si basa su una precisa normativa nazionale e in questo senso abbiamo inviato una lettera urgente all’assessore regionale, ai vertici della sanità gallurese e al commissario straordinario sollecitando la soluzione del problema». L’argomento per l’Hospice di Tempio non è nuovo e già da aprile-maggio dell’anno scorso, sindacato e Assl di Olbia erano entrati in rotta di collisione «per il rifiuto dell’Assl di organizzare brevissimi corsi di aggiornamento necessari al proseguimento dell’incarico». In quell’occasione, esattamente il 29 giugno dell’anno scorso, anche gli Oss, avevano accusato l’Ats «di non organizzare corsi di aggiornamento per poterli licenziare e sostituire con altri nuovi assunti». Immediata la risposta dell’Assl che diceva di procedere nel pieno rispetto delle normative regionali in vigore. Restano in stand by le promesse di alcuni consiglieri regionali galluresi che avevano rassicurato gli Oss sul mantenimento del loro posto di lavoro e sul necessario svolgimento dei corsi di aggiornamento a spese dell’Assl. (a.m.)
La richiesta sottolinea ora la segretaria territoriale dell’Fsi Usae Mariangela Campus, si basa su una precisa normativa nazionale e in questo senso abbiamo inviato una lettera urgente all’assessore regionale, ai vertici della sanità gallurese e al commissario straordinario sollecitando la soluzione del problema». L’argomento per l’Hospice di Tempio non è nuovo e già da aprile-maggio dell’anno scorso, sindacato e Assl di Olbia erano entrati in rotta di collisione «per il rifiuto dell’Assl di organizzare brevissimi corsi di aggiornamento necessari al proseguimento dell’incarico». In quell’occasione, esattamente il 29 giugno dell’anno scorso, anche gli Oss, avevano accusato l’Ats «di non organizzare corsi di aggiornamento per poterli licenziare e sostituire con altri nuovi assunti». Immediata la risposta dell’Assl che diceva di procedere nel pieno rispetto delle normative regionali in vigore. Restano in stand by le promesse di alcuni consiglieri regionali galluresi che avevano rassicurato gli Oss sul mantenimento del loro posto di lavoro e sul necessario svolgimento dei corsi di aggiornamento a spese dell’Assl. (a.m.)
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