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Olbia

Shoah, la commozione degli studenti

Shoah, la commozione degli studenti

Tanti incontri ed eventi per la Giornata della Memoria. Scuole protagoniste

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TEMPIO. È stato notevole il coinvolgimento delle scuole nelle diverse manifestazioni organizzate in città per celebrare la Giornata della Memoria. Tanti studenti vi hanno preso parte e, soprattutto, tanta è stata l’emozione che dicono di aver provato ascoltando le testimonianza degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz. Il buon esito della manifestazione (ma, in realtà, si è trattato di più eventi collegati l’un l’altro) è merito della riuscita intesa organizzativa tra le scuole, la Biblioteca comunale, il Comune e il mondo dell’associazionismo. Una sola giornata per contenere la tragica memoria della Shoah non è addirittura bastata, e così anche il 28 e il 29 si sono tenuti in città incontri ed eventi dedicati al tema. Una delle proposte più originali è stata la proiezione di “Volevo solo vivere”, film documentario girato da Mimo Calopresti che ha dato modo agli studenti di conoscere aspetti e verità della Shoah che nessun libro di storia saprebbe rendere tanto espliciti e diretti.

Questo è quanto ha, ad esempio, fatto notare una studentessa durante il dibattito seguito alla visione della pellicola, sottolineando lo scarto sempre percepibile tra la testimonianza diretta e la distaccata narrazione di fatti del passato. "Testimoni" dell’importanza dell’evento sono stati la ds del “Dettori”, scuola coinvolta nell'organizzazione delle diverse attività, Concetta Cimmino, il vicesindaco Gianni Addis, che ha segui gli eventi di martedì 28, l’assessore comunale Anna Paola Aisoni, la referente della Biblioteca comunale, Immacolata Serra, e Maria Luisa Sari, del Cif cittadino. Anche gli studenti hanno fatto la loro parte. Una quinta scientifico ha realizzato un video, i ragazzi del biennio dello Sportivo hanno reso onore alla memoria degli atleti che il regime nazista perseguitò e destinò a lager e campi di sterminio. È stato anche proposto un esperimento sociale con un effetto molto forte: l’irruzione di un gruppo mascherato che intima ai presenti di eseguire ordini senza alcuna obiezione. Un esempio di come l’ubbidienza possa essere anche una sorta di impulso cieco dettato dalle circostanze. «È stata la prima volta - hanno detto Miriam e Michela, studentesse di quinta Classico - che abbiamo assistito ad una rappresentazione della Shoah così convincente, e le testimonianze che abbiamo ascoltato affollano le nostre teste di domande senza risposta». (g.pu.)

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