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Olbia

I parcheggi adesso si “privatizzano”

I parcheggi adesso si “privatizzano”

I cittadini segnalano alla polizia municipale il caso di via Acquedotto romano

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OLBIA. C’è un singolare caso di parcheggio fai da te in via Acquedotto Romano. Anzi, la denominazione esatta sarebbe “parcheggio abusivo”. Così almeno sostengono i tanti cittadini che si sono rivolti al corpo di polizia municipale segnalando come in quasi tutta la via – che conduce da via delle Terme a via Nanni – e nelle traverse sul versante sinistro quasi tutti i parcheggi sono stati privatizzati a disposizione di un non meglio identificato condominio. Addirittura in molti casi (anche nella perpendicolare via Nanni) alcune aree di parcheggio sono state chiuse con delle catene. È evidente che nella maggior parte die casi si tratta di veri e propri abusi, visto e considerato che via Acquedotto Romano è una strada pubblica e non risulta che i cartelli di proprietà privata e divieto di sosta siano stati installati dal Comune. I cittadini che hanno segnalato il presunto abuso nei giorni scorsi hanno chiesto delucidazioni alla polizia municipale che avrebbe confermato che si tratta di una strada pubblica e che i cartelli di divieto sarebbero stati rimossi al più presto.

La oscura pratica dei parcheggi privatizzati è purtroppo assai diffusa a Olbia, soprattutto nel centro storico e nelle vie più trafficate , dove maggiore è il fabbisogno delle aree di sosta e dove spesso i residenti cercano di estendere a un comodo parcheggio sotto casa i confini della proprietà privata. Come evidenziano le foto a corredo dell’articolo, la privatizzazione della strada e dei parcheggi evidentemente non contempla anche la manutenzione dell’asfalto, pieno ddi buche grandi come voragini.



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