Siniscola, l’appello: strada e ponte da sistemare
I consiglieri comunali Floris e Satta chiedono interventi urgenti di manutenzione alla giunta Farris
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SINISCOLA. Pericoloso soprattutto per i pedoni il tratto di strada che dal campo sportivo conduce alla zona del ponte di ferro. Siamo sulla strada statale 125 o via Sardegna la cui competenza per quanto riguarda la manutenzione e la sicurezza è del comune. «Si tratta una strada trafficatissima che conduce in periferia ed è densamente abitata con esercizi commerciali e scuole e dove le auto passano molto veloci – dicono i consiglieri comunali Caterina Floris e Antonio Satta –. Qui i marciapiedi sono stretti e consentono il passaggio ad una sola persona, le barriere di protezione arrivano al polpaccio e sono insufficienti visto che ai lati della strada c’è una scarpata di parecchi metri fino al ponte di ferro. Da un lato in alcuni punti ci sono canneti e rovi che arrivano a filo marciapiede e intralciano il passaggio dei pedoni che rischiano di essere colpiti dalle canne. Sull’altro versante nessuna siepe ma il vuoto di tre/quattro metri con l'unica barriera di protezione alta una quarantina di centimetri. Non osiamo pensare cosa possa accadere ad un bambino o un anziano che perdano l’equilibrio. In questo tratto di strada ai pedoni non è garantito circolare in sicurezza mentre è necessario fare anche una considerazione sulle travate laterali del ponte di ferro dove manca del tutto la protezione con ampi spazi vuoti tali da passarci una persona e soprattutto un bambino che potrebbe precipitare nel fiume da un altezza di 6/7 metri».
Il ponte di ferro restaurato sedici anni fa grazie al contributo del Rotary e della comunità montana, ha necessità di interventi ma Floris e Satta, chiedono anche la pulizia dell’alveo del fiume e un progetto di riqualificazione dell’intera area sia per dare al ponte la giusta importanza storica ma rendendolo efficiente e sicuro per i cittadini.
«Si potrebbero creare degli spazi verdi anche con la realizzazione di un percorso pedonale che costeggi il rio Siniscola fino alla foce di Pischera – dicono alla giunta Farris – una pista ciclabile sterrata e magari delle aree di sosta per riposarsi e anche un chiosco e giochi per i bimbi. Un percorso che potrebbe valorizzare il territorio anche economicamente». (s.s.)
Il ponte di ferro restaurato sedici anni fa grazie al contributo del Rotary e della comunità montana, ha necessità di interventi ma Floris e Satta, chiedono anche la pulizia dell’alveo del fiume e un progetto di riqualificazione dell’intera area sia per dare al ponte la giusta importanza storica ma rendendolo efficiente e sicuro per i cittadini.
«Si potrebbero creare degli spazi verdi anche con la realizzazione di un percorso pedonale che costeggi il rio Siniscola fino alla foce di Pischera – dicono alla giunta Farris – una pista ciclabile sterrata e magari delle aree di sosta per riposarsi e anche un chiosco e giochi per i bimbi. Un percorso che potrebbe valorizzare il territorio anche economicamente». (s.s.)
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